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Posts Tagged ‘sensazione sentita’

FOCUSING E SPIRITUALITA’ : la preghiera anche per chi non crede… 

Impariamo ad essere depliant per sito

Obiettivi:

  • Imparare a far silenzio per iniziare a “vedere” se stessi e la vita da una prospettiva nuova;

  • imparare a vedere per imparare ad ascoltare e a distinguere la Voce amica dal caos delle “voci di dentro”;

  • imparare ad ascoltare per imparare a comunicare con se stessi e con gli altri.

Il percorso, parte dal presupposto che noi, oltre ad essere in relazione gli uni con gli altri, siamo una relazione.

Attraverso il silenzio, la contemplazione e l’ascolto dei movimenti del cuore prodotti dalla Parola, possiamo imparare a realizzare in noi la forma armonica tra le parti che compongono il nostro mondo interiore, per poi arrivare a pacificare le relazioni con gli altri che vivono intorno a noi

Il corso è rivolto a:

  • persone in ricerca della Verità e che intuiscono che la vita è oltre l’affanno quotidiano;

  • persone che sentono un richiamo verso il trascendente e che non sanno come rispondere;

  • persone che si sentono lontane dalla religione e da tutti i cammini di ricerca spirituale, ma che desiderano imparare a contattare quel Dio che sentono oltre la Chiesa e il credo tradizionale;

  • persone stufe d’essere credenti per abitudine o per paura e che vorrebbero trovare strumenti per rispondere al loro bisogno di crescere nell’autenticità dell’essere;

  • persone deluse, isolate, stufe d’essere sottomesse a chi dice loro cosa pensare ed essere;

  • persone stanche di sentirsi colpevoli e colpevolizzate da false morali che bloccano il libero fluire dell’esistenza verso la Verità.

  • persone che desiderano imparare nuove strategie d’ascolto e comunicazione per il proprio lavoro e per facilitare la comunicazione nella proprio famiglia, nel proprio ambiente di lavoro, nella propria comunità.

PROGRAMMA E CALENDARIO

1° Incontro:

23 Gennaio: ore 10.30-13.30; 14.30-17.30

 Il caos interiore

  • pensiero persecutorio;

  • Il conflitto dei pensieri,

  • la guerra dei pensieri,

  • il pensiero negativo,

  • il nemico esterno e il critico che è in me

2° Incontro:

13 Febbraio: ore 10.30-13.30; 14.30-17.30

Il processo: l’Io giudice e l’Io imputato

  • il peso del mio giudizio,

  • Il processo: l’io imputato,

  • cosa pensi di te,

  • e se ti chiedessi chi sei,

  • dal pensiero negativo al pensiero positivo

3° Incontro:

12 marzo: ore 10.30-13.30; 14.30-17.30

La riconciliazione con sé.

  • il dialogo interiore: impariamo a parlarci,

  • la voce che mi difende,

  • La pace dentro di me

4° Incontro:

9 aprile: ore 10.30-13.30; 14.30-17.30

La comunicazione efficace

  • dall’accoglienza di me all’accoglienza dell’altro,

  • imparare ad essere la relazione che vorresti.

5° Incontro:

14 maggio: ore 10.30-13.30; 14.30-17.30

Le strategie di pace

  • le strategie per evitare il conflitto con l’altro,

  • le relazioni senza conflitti,

  • la relazione efficace

DUE WEEKEND INTENSIVI FACOLTATIVI

che si svolgeranno presso:
LA CASA D’ESERCIZI “SACRO CUORE” DI GALLORO (Ariccia)

I weekend: 28 aprile – 1 maggio
LE “VOCI DI DENTRO” E LA VOCE CHE INFIAMMA IL CUORE

II weekend: 26-29 maggio
LA RELAZIONE EFFICACE: STRATEGIE PER AFFRONTARE E RISOLVERE IL CONFLITTO (INTERIORE E CON L’ALTRO) ATTRAVERSO LA PAROLA DI VITA.

La partecipazione ai due weekend inseriti nel percorso è facoltativa.
Inoltre, questi due intensivi sono indipendenti l’uno dall’altro, quindi è possibile partecipare anche ad uno solo dei due.
Le notizie per la partecipazione e la prenotazione a questi due intensivi saranno date al momento dell’iscrizione.

STRUTTURA DEGLI INCONTRI:
Ciascun incontro si avvarrà di momenti di didattica e di laboratorio in gruppo.

Al termine sarà rilasciato un attestato per gli usi consentiti.

Il percorso sarà condotto dalla  dott.ssa Roberta de Bury

Psicologa d’indirizzo neo-rogersiano, specializzata presso il “Centro Italiano di Psicologia Clinica”.

Ha frequentato i corsi d’approfondimento biblico e di teologia a Napoli, presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, sezione  “S. Luigi”.

Ha collaborato nella ricerca e realizzazione di percorsi condotti attraverso la tecnica di “Contemplazione di Quiete” con  p. Paolo Gamberini s.j.

Si è formata come guida spirituale presso il Centro Ignaziano di Spiritualità (CIS) e  da diversi anni collabora con i Gesuiti nell’accompagnamento spirituale alle persone e nel dare esercizi.

Ha ideato e guida tuttora il gruppo “A Chiesa aperta: percorsi di vita per i lontani e non…” un progetto che ha come obiettivo l’aprire spazi nella chiesa alle persone che se ne sentono escluse (divorziati, omosessuali ecc).

Ha studiato il Focusing a Roma e presso il Focusing Institute a New York ed è Focusing Trainer certificato  T.F.I. dal Focusing Institute di New York.

Insegna, da diversi anni, la tecnica integrata di Focusing, Esercizi, Ignaziani e Contemplazione di Quiete, attraverso percorsi d’esercizi spirituali e laboratori teorico- esperienziali.

E’ presidente dell’Associazione per la promozione sociale “Ludoterapia: laboratorio di giochi psicologici per adulti “ nella quale opera come conduttrice di gruppi.

SEDE DEGLI INCONTRI:

ASSOCIAZIONE SERENDIPITA’

Via S. Quintino, 8

ROMA 

INFORMAZIONI PER L’ISCRIZIONE E LA PARTECIPAZIONE

Inviare una mail entro il 15 gennaio 2016 a:

robertadebury@gmail.com

oppure consultare il sito:

www.focusing.it

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Obiettivi del corso:

  • acquisizione della tecnica di focusing;
  • acquisizione di alcune tecniche della ludoterapia utili per la conduzione di gruppi;
  • elementi di base dell’ascolto empatico;
  • acquisizione di una maggiore consapevolezza personale;
  •  acquisizione di strumenti utili nella relazione intra e interpersonale.

Che cosa è il focusing?

E’ una tecnica di lavoro introspettivo elaborata da E. Gendlin .

Il focusing  si muove da un principio fondamentale: il significato della vita in generale e della propria esistenza in particolare, è sintetizzato in una sensazione presente costantemente nel proprio corpo.

Imparare il focusing vuol dire, quindi, portare un’attenzione sempre più puntuale a questa sensazione attraverso un ascolto empatico e attivo, nel qui e ora, all’interno del corpo.

La sensazione cui fa riferimento il focusing è definita “felt sense” che tradotta in italiano  diventa: sensazione significativa.

Nel momento in cui ci si rivolge con accoglienza e assenza di giudizio ad essa, “la sensazione significativa” inizierà a comunicare rivelando significati nuovi ed inaspettati, che aiuteranno la persona in un processo di cambiamento.

Per approfondimenti sulla tecnica si consiglia di consultare il libro di E. Gendlin, “Focusing” Ed. Astrolabio.

Quali sono i benefici del Focusing?

  • entrare in contatto con i propri bisogni e desideri reali;
  • trovare nuove soluzioni creative ai problemi del quotidiano;
  • prendere decisioni;
  • trasformare i conflitti interiori in dialoghi pacifici;
  • sbloccare la propria energia vitale intrappolata dall’ansia, insicurezza, paure, rabbia, ecc;
  • entrare in una relazione nuova con le figure autoritarie esterne e interne;
  • migliorare le relazioni con gli altri potenziando la propria capacità di ascolto empatico;
  • rendere più fecondi i percorsi di counseling e psicoterapia;
  • migliorare i risultati delle tecniche corporee;
  • potenziare le proprie capacità di meditazione.

Come praticare il Focusing:

  • da soli;
  • con un compagno che conosce la tecnica, attraverso uno scambio alla pari;
  • con una persona che, pur non conoscendo la tecnica, si rende disponibile all’ascolto;
  • inserendolo in un percorso di counseling o di psicoterapia;
  • come ausilio nelle terapie basate su tecniche corporee.

Perché imparare il focusing?

  • per svolgere un lavoro personale di introspezione allo scopo di acquisire una maggiore conoscenza di sé, di migliorare la relazione con se stesso e gli altri e di aumentare la propria capacità di curare disagi provocati dall’ansia, dalla paura, dall’aggressività, dalla scarsa autostima, ecc.
  • per  acquisire un ulteriore strumento da utilizzare in tutte le professioni basate sulla relazione di aiuto.

Perché integrarlo alla ludoterapia?

  • l’integrazione avviene allo scopo di stimolare, attraverso le esperienze vissute in gruppo, l’emergere di vissuti significativi, utili per avviare  un processo di  focusing;
  • le tecniche della ludoterapia favoriscono la creazione di quell’atmosfera calda ed accogliente, necessaria per avviare un lavoro di crescita personale, in sicurezza;
  • il clima ludico consente di creare tra i partecipanti  relazioni profonde e significative;
  • le tecniche della  Ludoterapia e del Focusing si basano entrambe sull’ascolto empatico, autenticità ed accettazione incondizionata.

Metodologia

La formazione sarà suddivisa in 4 moduli, della durata di due mesi ciascuno, indipendenti l’uno dall’altro e così strutturati:

  • 4 incontri di gruppo di due ore e trenta con cadenza quindicinale;
  • 1 colloquio individuale di un’ora, con il trainer ;
  • 1 scambio di focusing in coppia con supervisione.

La durata complessiva del corso sarà, quindi, di 40 ore di lavoro di gruppo (16 incontri di lavoro teorico/esperienziale) + 4 ore di lavoro individuale e 4 ore di lavoro in coppia con supervisione.

E’ possibile personalizzare il percorso, concordando tempi e modi con il trainer e iscrivendosi ai singoli moduli di volta in volta.

E’ possibile intraprendere il percorso in qualunque momento dell’anno.

Non è necessario seguire tutti i moduli di formazione in successione

Ciascun incontro sarà strutturato in parti teoriche e momenti esperienziali.

Nelle parti teoriche verranno fornite informazioni relative alla tecnica del focusing, alle tecniche della Ludoterapia, alle tecniche di comunicazione (ascolto empatico, silenzio partecipativo, modelli  di risoluzione dei conflitti).

 I momenti esperienziali saranno caratterizzati da:

  • attività ludiche che usano la drammatizzazione (teatroterapia, psicodramma, role-playing, giochi di ruolo), l’arte terapia (musica, pittura, danza, scrittura creativa,ecc.), le tecniche di rilassamento,  le fantasie guidate, l’espressione corporea, ecc;
  • dimostrazioni della tecnica del focusing attraverso lavori individuali con il trainer o lavori di coppia, registrazione delle esperienze e lavori di trascrizione delle stesse  con successiva elaborazione in gruppo;
  • lavoro  individuale e di scambio di focusing  in  coppia alla pari, con supervisione.

A chi è rivolto il corso:

  • a coloro che sono interessati ad assimilare una tecnica di semplice utilizzo per svolgere su di sé un lavoro introspettivo;
  • a coloro che svolgono lavori basati sulla relazione di aiuto (psicoterapeuti, counselor, insegnanti, animatori di comunità, infermieri, medici, mediatori famigliari, ecc.);
  • a coloro che praticano la meditazione (Vipassana, Mindfulness, yoga, ecc.) e sono interessati ad imparare una tecnica che migliori le proprie capacità;
  • a coloro che lavorano nel campo delle tecniche corporee (shatzu, yoga, feldenkrais, ecc.).
Quando, dove e come 
Il calendario degli incontri per il 2013 è in via di definizione

Per prendere parte all’esperienza è necessario un colloquio conoscitivo gratuito, da concordare telefonando o scrivendo alla sede dell’associozione

I laboratori si svolgono presso il centro“A Ruota Libera” in via Caldieri 140 -80127 Napoli.
Per informazioni è possibile scrivere a:
obiettivopersona@gmail.com
oppure  telefonare al:
 3397322221 – 3395209468. 

Al termine del percorso verrà rilasciato un attestato di partecipazione al percorso formativo di base di Focusing e Ascolto, che darà la possibilità di conseguire il titolo di Trainer di Focusing – riconosciuto dal The Focusing’s Institute  di New York – integrando la formazione con la partecipazione ad un secondo ciclo di seminari. I tempi e i modi, che caratterizzeranno questo secondo ciclo di formazione, saranno individuati insieme al trainer nel colloquio  conoscitivo, per dare la possibilità a ciascuno di scegliere il percorso che sia più congeniale ai propri interessi e alle proprie possibilità.

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Ti invitiamo a fare una pausa …

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con

William Hernandez

e

Soti Grafanakis

 

Sabato 8 Giugno ore  17:00  – 21.00

Domenica 9 Giugno ore 10:00 – 14.00

Presso “Istituto Gesuiti”

Viale S.Ignazio 51 – 80131 Napoli

Cosa sono il Focusing e la Pausa?

Il FOCUSING ci insegna a fermarci,  A FARE UNA PAUSA mentre viviamo una situazione, e a creare uno spazio per scoprire nuove possibilità.

Questa pratica ci guida a portare un’attenzione aperta e accogliente a qualcosa che è direttamente vissuto, percepito, ma che non è immediatamente descrivibile a parole.

Il corpo comprende, implicitamente, molto di più sulle situazioni che viviamo di quanto si riesca, esplicitamente, a definire. Per esempio, si coglie molto di più dell’altro, di quanto si riesca a capire consapevolmente.

Con un po’ di allenamento, è possibile ottenere una sensazione corporea di questo “di più” presente in ogni situazione.

Ascoltando questa sensazione, così ricca di significati impliciti, si può procedere a piccoli passi verso nuove soluzioni e letture delle situazioni vissute.

Il Focusing è stato elaborato dopo una lunga serie di studi e di ricerca operativa, condotti da Gene Gendlin, presso l’Università di Chicago. 

 

Per saperne di più vi consigliamo di leggere il libro:

“Focusing” di E. Gendlin, ed. Astrolabio.

La partecipazione agli incontri è GRATUITA.

 

Sono indispensabili:

la PRENOTAZIONE, poiché gli incontri sono a numero chiuso e

la PUNTUALITA’  – non sarà, infatti, consentito l’ingresso durante l’esperienza.

 

Sarà rilasciato, a chi lo richiederà, un attestato di partecipazione per gli usi consentiti.

Per prenotazioni e informazioni: 

3395209468 – 3397322221

obiettivopersona@gmail.com

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William Hernandez è Coordinator di  Focusing per l’Ecuador. E ‘stato il direttore esecutivo della FECD, un’organizzazione che promuove lo sviluppo, la cui missione è migliorare in modo sostenibile le condizioni di vita dei gruppi più vulnerabili della popolazione in Ecuador. Negli ultimi tre anni William ha lavorato per lo sviluppo della FSL (Alfabetizzazione del Felt-sense), un progetto portato avanti in collaborazione con Gene Gendlin e Maria Hendricks. Ha, così, sviluppato il modello di sviluppo umano e sociale, con “Il Focusing attraverso la Pausa”. La realizzazione dei laboratori sulla “Pausa”, nella varie comunità più vulnerabili in Ecuador, ha contribuito in modo significativo a ridurre le tensioni sociali, la violenza in famiglia e ha restituito potere alle persone, consentendo loro di ritrovare la propria voce. L’introduzione del “Focusing attraverso la pausa” nel processo di sviluppo ha fornito un modello più umanizzato per costruire prosperità economica e benessere, attraverso la partecipazione attiva della popolazione al cambiamento interno ed esterno.

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Soti Grafanaki, Ph.D., C.Psych, è professore associato presso la Facoltà di Counselling e Spiritualità, alla Saint Paul University di Ottawa, in Canada. E’ coordinator e Trainer del Focusing Institute di New York, ed è membro del comitato editoriale della Psicoterapia esperienziale Centrata sulla Persona.

Offre regolarmente laboratori di sviluppo professionale e presentazioni in Europa e in Canada.

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(dalla pagina web http://www.focusing.org/)

Introduzione

La maggior parte delle persone trova più facile imparare il focusing attraverso un training esperienziale piuttosto che leggendo. Il vero e proprio processo del focusing, sperimentato dall’interno, è fluido ed aperto, e lascia molto spazio alle differenze individuali ed a diversi modi di praticare. Tuttavia per introdurre i concetti una qualche struttura può essere utile. Qui di seguito offriamo un approccio costituito da sei passi che, è importante ricordarlo, benché possano aprire una finestra sul focusing non vanno considerati come “I” sei passi. Il focusing non possiede nessuna agenda rigida e fissa per il mondo interiore; molte sessioni di focusing somigliano davvero poco al processo meccanico che definiamo qui. Ciò nonostante ogni Trainer di focusing ha una profonda familiarità con questi sei passi e li usa a seconda della necessità durante la sessione. E sono molte le persone che sono riuscite ad entrare in contatto con l’essenza del processo solo seguendo queste semplici istruzioni.

Esistono altri modi per descrivere il processo del focusing. In effetti ogni Trainer ha un modo che gli è proprio per accostarsi ad esso.

Quindi, con l’avvertenza che quanto segue è una semplice struttura da usare finché è utile, per poi passare oltre, vi offriamo questi sei passi, un assaggio del processo del Focusing.

(Quello che segue è un estratto de “Il manuale di focusing”, il quarto capitolo di “Focusing” di E. Gendlin Ph. D)

L’atto interiore del focusing può essere suddiviso in sei atti o movimenti principali. Col progredire della pratica non avremo più bisogno di pensarli come sei parti separate del processo. Considerarli movimenti separati può far sembrare il processo molto più meccanico di quello che è in realtà, o che sarà per voi in seguito. Ho suddiviso il processo in questo modo perché ho imparato, da anni di sperimentazioni, che questo è il metodo più efficace per insegnare il focusing a persone che non lo abbiano mai provato in precedenza.

Considerate quanto segue come un manuale di base. Man mano che progredirete nell’apprendimento del focusing, arricchirete queste istruzioni e troverete chiarimenti ed approcci da angolazioni diverse. Alla fine, forse non la prima volta che praticherete, farete l’esperienza di qualcosa che cambia dentro di voi.

Ecco, quindi, delle istruzioni molto sintetiche. Se volete provare a seguirle, fatelo con semplicità, gentilmente. Se incontrate qualche difficoltà in qualcuno dei passi, non sforzatevi, ma passate al successivo. Potrete tornare indietro in un secondo tempo.

Creare uno Spazio

Quello che vi chiederò ora è di far silenzio, di stare con voi stessi. Dedicate un minuto al rilassamento.., bene, ora vorrei che dirigeste l’attenzione all’interno, dentro al corpo, magari nella zona dello stomaco o del petto. Adesso cercate di osservare cosa succede lì, quando vi chiedete: “Come sta andando la mia vita? Cos’è più importante per me in questo momento?”

Ascoltate il corpo. Lasciate che la risposta provenga lentamente da questa percezione. Se avvertite il sopraggiungere di un disagio, NON LO ANALIZZATE. Mantenetevi distaccati e dite: “Sì, lì c’è qualcosa. Posso sentirlo”. Lasciate un po’ di spazio tra voi e la cosa – Quindi chiedetevi che cos’altro sentite. Aspettate ancora un po’ e ascoltate. Di solito vengono fuori parecchie cose.

La Sensazione Sentita

Tra tutte le cose che vi arrivano, selezionate un problema personale sul quale fare focusing. Ma NON ANALIZZATELO. Non affrontatelo. Com’è naturale vi saranno molti elementi nella cosa a cui state pensando: troppi per pensarli ognuno separatamente. Ma voi siete in grado di sentire tutte queste cose nella loro globalità. Prestate attenzione al punto esatto in cui avvertite tutte queste cose e lì avrete la percezione dell’intero problema. Imparate a captare quella sensazione indefinita di tutto ciò.

Simbolizzare

Che qualità ha questa vaga sensazione sentita? Fate in modo che dalla stessa sensazione sentita si generi una parola, una frase o un’immagine. Potrebbe essere un aggettivo, come “teso”, “seccante”, “spaventoso”, “intricato”, “pesante”, “nervoso”, oppure una frase o un’immagine. Continuate a percepire la qualità della sensazione sentita finché non troverete qualcosa che la descriva esattamente.

Risuonare

Continuate a fare la spola tra la sensazione sentita e la parola (oppure la frase o l’immagine) collegata. Verificate la loro reciproca risonanza. Controllate se vi è un piccolo segno fisico che vi rende palese la loro corrispondenza. Per far ciò dovrete ancora avere a disposizione sia la sensazione sentita sia la parola collegata.

Fate in modo che la sensazione sentita, così come la parola, sia libera di modificarsi, qualora sia necessario, fino a che non vi sia una perfetta coincidenza con la qualità stessa della sensazione sentita.

Porre Domande

Adesso chiedetevi: “Che cos’è che qualifica l’intero problema in quel modo (il modo che avete appena definito o descritto)?”

Accertatevi che la peculiarità della sensazione sentita sia ancora fresca, vivida (e non semplicemente un ricordo). Quando l’avrete di nuovo a portata di mano provate a sentirla, a toccarla, a seguirla domandandovi: “Cosa rende l’intero problema cosi……?”. Oppure: “Cosa c’è in questa sensazione?”.

Se otterrete una risposta immediata senza che si modifichi la sensazione sentita, allora lasciate perdere tale risposta. Riportare l’attenzione al corpo e recuperate la sensazione sentita, interrogandola ancora una volta.

Rimanete con la sensazione sentita fino a che non sopraggiungerà un cambiamento, un leggero sollievo o rilassamento.

Accogliere

Accogliete positivamente qualunque cosa provochi un cambiamento. Soffermatevi un attimo, anche se si tratta soltanto di un leggero sollievo. In ogni caso, questo è solamente il primo cambiamento; ve ne saranno altri. Avrete tutto il tempo di continuare, ma per adesso soffermatevi un attimo.

SE DURANTE QUESTE ISTRUZIONI SIETE RIUSCITI, PER QUALCHE ATTIMO, A PERCEPIRE ED A STARE IN CONTATTO CON UNA VAGA E COMPLESSA SENSAZIONE FISICA LEGATA AL VOSTRO PROBLEMA, CIÒ SIGNIFICA CHE SIETE RIUSCITI A FARE “FOCUSING”. Che il cambiamento corporeo ci sia stato o no, non ha importanza. Verrà da sé. Non siamo noi che possiamo determinarlo.

 

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