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Posts Tagged ‘esercizi spirituali nella vita ordinaria’

DAL CONFLITTO LA RELAZIONE, DALLA RELAZIONE LA SCELTA – 30 gennaio 2016 Laboratorio introduttivo al percorso

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Le iscrizioni si chiuderanno il giorno
21 gennaio 2016

Calendario e programma degli incontri

Presentazione standard1corretta

LE TECNICHE

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Ciascun incontro si avvarrà di momenti di didattica, momenti di laboratorio in gruppo e scambi di focusing in coppia alla pari.

Al termine sarà rilasciato un attestato per gli usi consentiti.

Per partecipare agli incontri è necessario un colloquio conoscitivo da concordare con le responsabili.

Il colloquio può aver luogo anche via Skype o telefono.

Il corso è a numero chiuso e si rivolge e tutti coloro che desiderano acquisire nuovi strumenti per la cura del benessere della persona da utilizzare per sé o da applicare al proprio lavoro (psicologi, operatori socio sanitari, animatori di comunità, religiosi, sacerdoti, insegnanti, ecc).

Il percorso e’ condotto da

Dott.ssa Roberta de Bury: Psicologa neo-rogersiana e trainer certificata di Focusing dal T.F.I. di New York.

Dott.ssa Chiara Catapano: Psicoterapeuta Neo-rogersiana

Gli incontri si svolgeranno presso il

Centro “A Ruota Libera”
via
Caldieri 140- Napoli

Info:

3395209468

3397322221

obiettivopersona@gmail.com

Annunci

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FOCUSING E SPIRITUALITA’ : la preghiera anche per chi non crede… 

Impariamo ad essere depliant per sito

Obiettivi:

  • Imparare a far silenzio per iniziare a “vedere” se stessi e la vita da una prospettiva nuova;

  • imparare a vedere per imparare ad ascoltare e a distinguere la Voce amica dal caos delle “voci di dentro”;

  • imparare ad ascoltare per imparare a comunicare con se stessi e con gli altri.

Il percorso, parte dal presupposto che noi, oltre ad essere in relazione gli uni con gli altri, siamo una relazione.

Attraverso il silenzio, la contemplazione e l’ascolto dei movimenti del cuore prodotti dalla Parola, possiamo imparare a realizzare in noi la forma armonica tra le parti che compongono il nostro mondo interiore, per poi arrivare a pacificare le relazioni con gli altri che vivono intorno a noi

Il corso è rivolto a:

  • persone in ricerca della Verità e che intuiscono che la vita è oltre l’affanno quotidiano;

  • persone che sentono un richiamo verso il trascendente e che non sanno come rispondere;

  • persone che si sentono lontane dalla religione e da tutti i cammini di ricerca spirituale, ma che desiderano imparare a contattare quel Dio che sentono oltre la Chiesa e il credo tradizionale;

  • persone stufe d’essere credenti per abitudine o per paura e che vorrebbero trovare strumenti per rispondere al loro bisogno di crescere nell’autenticità dell’essere;

  • persone deluse, isolate, stufe d’essere sottomesse a chi dice loro cosa pensare ed essere;

  • persone stanche di sentirsi colpevoli e colpevolizzate da false morali che bloccano il libero fluire dell’esistenza verso la Verità.

  • persone che desiderano imparare nuove strategie d’ascolto e comunicazione per il proprio lavoro e per facilitare la comunicazione nella proprio famiglia, nel proprio ambiente di lavoro, nella propria comunità.

PROGRAMMA E CALENDARIO

1° Incontro:

23 Gennaio: ore 10.30-13.30; 14.30-17.30

 Il caos interiore

  • pensiero persecutorio;

  • Il conflitto dei pensieri,

  • la guerra dei pensieri,

  • il pensiero negativo,

  • il nemico esterno e il critico che è in me

2° Incontro:

13 Febbraio: ore 10.30-13.30; 14.30-17.30

Il processo: l’Io giudice e l’Io imputato

  • il peso del mio giudizio,

  • Il processo: l’io imputato,

  • cosa pensi di te,

  • e se ti chiedessi chi sei,

  • dal pensiero negativo al pensiero positivo

3° Incontro:

12 marzo: ore 10.30-13.30; 14.30-17.30

La riconciliazione con sé.

  • il dialogo interiore: impariamo a parlarci,

  • la voce che mi difende,

  • La pace dentro di me

4° Incontro:

9 aprile: ore 10.30-13.30; 14.30-17.30

La comunicazione efficace

  • dall’accoglienza di me all’accoglienza dell’altro,

  • imparare ad essere la relazione che vorresti.

5° Incontro:

14 maggio: ore 10.30-13.30; 14.30-17.30

Le strategie di pace

  • le strategie per evitare il conflitto con l’altro,

  • le relazioni senza conflitti,

  • la relazione efficace

DUE WEEKEND INTENSIVI FACOLTATIVI

che si svolgeranno presso:
LA CASA D’ESERCIZI “SACRO CUORE” DI GALLORO (Ariccia)

I weekend: 28 aprile – 1 maggio
LE “VOCI DI DENTRO” E LA VOCE CHE INFIAMMA IL CUORE

II weekend: 26-29 maggio
LA RELAZIONE EFFICACE: STRATEGIE PER AFFRONTARE E RISOLVERE IL CONFLITTO (INTERIORE E CON L’ALTRO) ATTRAVERSO LA PAROLA DI VITA.

La partecipazione ai due weekend inseriti nel percorso è facoltativa.
Inoltre, questi due intensivi sono indipendenti l’uno dall’altro, quindi è possibile partecipare anche ad uno solo dei due.
Le notizie per la partecipazione e la prenotazione a questi due intensivi saranno date al momento dell’iscrizione.

STRUTTURA DEGLI INCONTRI:
Ciascun incontro si avvarrà di momenti di didattica e di laboratorio in gruppo.

Al termine sarà rilasciato un attestato per gli usi consentiti.

Il percorso sarà condotto dalla  dott.ssa Roberta de Bury

Psicologa d’indirizzo neo-rogersiano, specializzata presso il “Centro Italiano di Psicologia Clinica”.

Ha frequentato i corsi d’approfondimento biblico e di teologia a Napoli, presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, sezione  “S. Luigi”.

Ha collaborato nella ricerca e realizzazione di percorsi condotti attraverso la tecnica di “Contemplazione di Quiete” con  p. Paolo Gamberini s.j.

Si è formata come guida spirituale presso il Centro Ignaziano di Spiritualità (CIS) e  da diversi anni collabora con i Gesuiti nell’accompagnamento spirituale alle persone e nel dare esercizi.

Ha ideato e guida tuttora il gruppo “A Chiesa aperta: percorsi di vita per i lontani e non…” un progetto che ha come obiettivo l’aprire spazi nella chiesa alle persone che se ne sentono escluse (divorziati, omosessuali ecc).

Ha studiato il Focusing a Roma e presso il Focusing Institute a New York ed è Focusing Trainer certificato  T.F.I. dal Focusing Institute di New York.

Insegna, da diversi anni, la tecnica integrata di Focusing, Esercizi, Ignaziani e Contemplazione di Quiete, attraverso percorsi d’esercizi spirituali e laboratori teorico- esperienziali.

E’ presidente dell’Associazione per la promozione sociale “Ludoterapia: laboratorio di giochi psicologici per adulti “ nella quale opera come conduttrice di gruppi.

SEDE DEGLI INCONTRI:

ASSOCIAZIONE SERENDIPITA’

Via S. Quintino, 8

ROMA 

INFORMAZIONI PER L’ISCRIZIONE E LA PARTECIPAZIONE

Inviare una mail entro il 15 gennaio 2016 a:

robertadebury@gmail.com

oppure consultare il sito:

www.focusing.it

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LO SPIRITO E IL CORPO: un percorso di spiritualità incarnata per credenti e non credenti attraverso il Focusing

focusing e spiritualità locandina

La struttura del corso

Il Corso si propone d’integrare le tre esperienze: gli ESERCIZI IGNAZIANI, il FOCUSING e la CONTEMPLAZIONE DI QUIETE.

Gli Esercizi Spiritual Ignaziani

Quando la vita reale della persona entra nella preghiera, allora anche la preghiera entra nel quotidiano come dimensione esistenziale. La memoria, l’intelligenza, la volontà, l’immaginazione, i sensi… tutto l’uomo concreto è chiamato a entrare in relazione viva con Dio. Quanto più la persona è coinvolta nella preghiera, tanto più avviene la conversione della mente, del cuore, della vita. Per entrare più intimamente nell’incontro a tu per Tu con il Dio vivente,

Che cosa spinge a fare gli esercizi? Il desiderio di mettere ordine nella propria vita, di approfondire la conoscenza di se stessi , e di Dio, di fare scelte di vita autentiche… La proposta contenuta nel libretto di S. Ignazio risponde a questi e ad altri impulsi interiori, che esprimono in qualche modo i desideri profondi suscitati in noi dallo Spirito.

La proposta non mira a trasmettere nozioni, ma aiuta a sentire in profondità la risonanza esistenziale di ciò che si medita: dal sapere intellettuale si passa al sapore vitale. Dal testo scritto, ascoltato e letto con cura (la parola della Bibbia), si passa gradualmente al testo che si scrive nel cuore, parola impressa dallo Spirito Santo e che diventa vita nella storia di ognuno.

La contemplazione di quiete

La contemplazione di quiete è un modo di pregare che attinge dalla tradizione cristiana (mistica ignaziana e carmelitana), dalla tradizione buddista (vipassana e zen).

L’orazione di silenzio o di quiete, è un semplice ed affettuoso sguardo alla Presenza, un’amorosa attenzione alla Presenza, ed un dolce riposo dell’anima in Lui. Come afferma il mistico gesuita P. Louis Lallemant, in questa orazione Dio (la Vita) è visto e considerato come il solo essere che vi sia al mondo; essendo per lei tutto il resto un nulla, dimentica ogni cosa e si spoglia, quanto le è possibile, del ricordo e dell’affetto di tutte le creature. Davanti alla Presenza questa anima resta in silenzio e sospende gli atti di tutte le sue facoltà di fronte a qualsiasi oggetto.

La contemplazione di quiete insegna, quindi:

  • la meditazione passiva;
  • la contemplazione dell’ascolto;
  • l’esercizio dell’assenza di pensiero
  • ad allontanare quello che si sa e fare spazio al nuovo;
  • il silenzio per stare nel caos interiore ed esterno;
  • Il contatto profondo: non sono io che do la forma alla realtà, ma osservo l’azione DIO in me
  • ad aspettare: la prima forma che emerge è, infatti, sempre una sensazione vaga poi vengono suoni vagli, parole nuove, poi pensieri nuovi
  • a smettere di cercare con la riflessione ma ad iniziare a creare se stessi.

Il Focusing 

Il focusing  si muove da un principio fondamentale: il significato della vita in generale e della propria esistenza in particolare, è sintetizzato in una sensazione presente costantemente nel proprio corpo.

Imparare il focusing vuol dire, quindi, portare un’attenzione sempre più puntuale a questa sensazione attraverso un ascolto empatico e attivo, nel qui e ora, all’interno del corpo.

La sensazione cui fa riferimento il focusing è definita “felt sense” che tradotta in italiano  diventa: sensazione significativa.

Nel momento in cui ci si rivolge con accoglienza e assenza di giudizio ad essa, “la sensazione significativa” inizierà a comunicare rivelando significati nuovi ed inaspettati, che aiuteranno la persona in un processo di cambiamento.

Gli obiettivi del corso

Lo scopo di questa integrazione è quello a  un nuovo metodo per lavorare su se stessi alla luce dello Spirito.

  • Gli ESERCIZI IGNAZIANI hanno, infatti, in sè tutta una seria di caratteristiche che consentono di crescere nella  consapevolezza della propria identità. Infatti, nel discernere la volontà di Dio su di sé, non si fa altro che cercare di rispondere alla domanda fondamentale dell’uomo: chi sono autenticamente io? Il limite nel quale ci si imbatte talvolta, facendo l’esperienza degli esercizi, sta nel limitarsi a riflettere su questo punto più sul piano cognitivo/razionale; la qual cosa, che non è sbagliata di per sé, può produrre, però  un circolo vizioso che, talvolta imprigiona la persona in un senso d’insoddisfazione e frustrazione.
  • L’uso della CONTEMPLAZIONE DI QUIETE, insegna la passività, il silenzio, la pausa del pensiero per cercare d’ascoltare la voce sottile che parla al centro del nostro cuore, rivelando la verità su se stessi e su Dio. Tale silenzio sarà utile anche e soprattutto di fronte alla Parola della Sacra Scrittura e consentirà alla persona di lasciarsi guidare in essa dallo Spirito di Dio, piuttosto che dalle proprie idee e convinzioni.
  • Il FOCUSING si sta rivelando una tecnica particolarmente efficace per unire un percorso di crescita psicologica al cammino spirituale. Infatti, attraverso di esso s’impara a “stare” di fronte ai movimenti del cuore e ad aspettare che questi si aprano, parlino, svelandosi nel corpo, rivelando alla mente i segreti più profondi dell’ essere, dell’universo e di Dio.

L’applicazione del FOCUSING agli ESERCIZI SPIRITUALI IGNAZIANI, quindi, aiuta a potenziare la nostra capacità di “sentire”  la Parola di Dio, facendo partire le nostre riflessioni dalle sensazioni suscitate da essa nel nostro cuore, piuttosto che da ragionamenti razionali, che molto spesso sono fonte d’aridità e senso d’incapacità.

L’uso del FOCUSING integrato agli ESERCIZI IGNAZIANI sarà, inoltre, integrato in questa esperienza all’uso della CONTEMPLAZIONE DI QUIETE , con la quale impareremo a fare silenzio, a far tacere il rumore di quei pensieri che ci distraggono da Lui e a rimanere in ascolto di ciò che il Signore vuol donarci attraverso il “cuore che arde”.

Obiettivi impliciti del percorso:

  • imparare a fare silenzio fuori e dentro se stessi;
  • imparare a discernere tra le proprie mozioni interiori;
  • fare ordine nei pensieri, riconoscendoli e nominandoli;
  • far crescere in se stessi la fiducia nell’abbandono
  • liberarsi dello stress del controllo ossessivo;
  • sviluppare la capacità di “stare con” il problema, dis-identificandosi da questo;
  • acquisire un atteggiamento contemplativo nella realtà quotidiana;
  • apprendere l’uso della Sintonizzazione nello Spirito e della Pausa;
  • sperimentare un nuovo modo di vivere il tempo e l’attesa, imparando a rallentare;
  • sviluppare il senso di positività verso se stessi, gli altri e la vita;
  • trovare in se stessi le sorgenti vitali dell’autonomia e della resilienza;
  • sviluppare la capacità d’accoglienza di sé e degli altri;
  • imparare un nuovo modo di vivere le relazioni.

Obiettivi espliciti del percorso:

  • raggiungere un primo livello di acquisizione della tecnica del Focusing;
  • imparare la tecnica di contemplazione di quiete;
  • fare pratica delle tecniche di meditazione e contemplazione degli esercizi spirituali ignaziani;
  • apprendere uno strumento per il lavoro personale che integra insieme le tre tecniche;
  • acquisire strumenti per sviluppare la capacità di ascolto empatico e di comunicazione efficace con se stessi e con l’altro.

Programma degli incontri

Ciascun incontro si avvarrà di momenti di didattica, momenti di laboratorio in gruppo e scambi di focusing in coppia alla pari.

Al termine sarà rilasciato un attestato per gli usi consentiti.

Per partecipare agli incontri è necessario un colloquio conoscitivo da concordare con la responsabile. Il colloquio può aver luogo anche via Skype o telefono.

Il corso è a numero chiuso e si rivolge e tutti coloro che desiderano acquisire nuovi strumenti per la cura del benessere della persona da utilizzare per sé o da applicare la proprio lavoro (psicologi, operatori socio sanitari, animatori di comunità, religiosi, sacerdoti, insegnanti, ecc).

Il percorso sarà condotto da.

Dott.ssa Roberta de Bury

Psicologa – Psicoterapeuta d’indirizzo neo-rogersiano, specializzata presso il “Centro Italiano di Psicologia Clinica”.

Ha frequentato i corsi d’approfondimento biblico e di teologia a Napoli, presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, sezione  “S. Luigi”.

Ha collaborato nella ricerca e realizzazione di percorsi di orazione di quiete con  p.Paolo Gamberini s.j.

Si è formata come guida spirituale presso il Centro Ignaziano di Spiritualità (CIS) e  da diversi anni collabora con i Gesuiti nell’accompagnamento spirituale alle persone e nel dare esercizi.

Ha ideato e guida tuttora il gruppo “A Chiesa aperta: percorsi di vita per i lontani e non…” un progetto che ha come obiettivo l’aprire spazi nella chiesa alle persone che se ne sentono escluse (divorziati, omosessuali ecc).

E’ Focusing Trainer certificato  T.F.I. N.Y. USA

E’ presidente dell’Associazione per la promozione sociale “Ludoterapia: laboratorio di giochi psicologici per adulti “ nella quale opera come conduttrice di gruppi

Calendario

1° weekend:

sabato 31 gennaio (14. 30 – 18.30)

domenica 1 febbraio (9.30 – 13-30)

La contemplazione di quiete:

  • presentazione teorica
  • esercizi introduttivi e primo passo del Focusing (lo spazio, il silenzio, l’attesa, la disidentificazione)
  • la Presenza amorevole

2° weekend:

sabato 28 febbraio (14. 30 – 18.30)

domenica 1 marzo (9.30 – 13-30)

Introduzione agli Esercizi Ignaziani:

  • lo schema
  • le relazioni con la contemplazione di quiete,
  • il testo (sacro e non) e la contemplazione (Laboratorio d’immaginazione)

3° weekend:

sabato 21 marzo (14. 30 – 18.30)

domenica22 marzo (9.30 – 13-30)

Esercizi Ignaziani:

  • il testo (sacro e non) e la meditazione: esercitazioni
  • il Vangelo secondo me…
  • Il felt-sense, la simbolizzazione;
  • sviluppare l’accoglienza.

4° weekend:

sabato 11 aprile (14. 30 – 18.30)

domenica 12 aprile (9.30 – 13-30)

Le mozioni spirituali e il focusing:

  • consolazione e desolazione
  • il critico e il nemico (il male)
  • esercizi per affinare i sensi spirituali del corpo.

5° weekend:

sabato 30 maggio (14. 30 – 18.30)

domenica 31 maggio (9.30 – 13-30)

Interrogare il testo sulla propria vita:

  • riconoscere e nominare gli affetti
  • stare con le parole e le immagini
  • aspettare le domande (Focusing e “colloqui” ignaziani)
  • esercitazioni di l’immaginazione creativa
  • Psicodramma

6° weekend:

sabato 27 giugno (14. 30 – 18.30)

domenica 28 giugno (9.30 – 13-30)

Raccogliere i frutti dell’esperienza:

  • la chiusura
  • la contemplazione nella vita: la sintonizzazione nello Spirito e la Pausa;
  • la scrittura creativa;
  • Il focusing biospirituale.

gli incontri si svolgeranno presso la sede dell’associazione

“SERENDIPITA’”

Via S. Quintino, 8

Roma,

Info:

3395209468

robertadebury@gmail.com

LA CORPOREITA’ DELLO SPIRITO: UN PERCORSO PER CREDENTI E NON CREDENTI

di Roberta de Bury

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Interverranno:

Roberta de Bury, Eduardo Savarese, Roberto Del Riccio s.j., Pino Piva s.j.,

Carlo Chiappini s.j. …. e altri  amici

Il Progetto  A Chiesa aperta

Nasce con l’intento di provare a dare risposta al bisogno sempre più grande delle persone di trovare luoghi di confronto e di conforto nella fede, dove poter crescere nella relazione con se stessi, con gli altri e con l’Altro, offrendo un percorso di cura interiore e di preghiera che coniughi insieme la realtà psichica e la realtà spirituale.

Questo spazio è diventato ormai un luogo d’incontro tra quelli di dentro e questi lontani (separati, divorziati-risposati, omosessuali, etc.) troppo spesso costretti a restare ai margini della pratica ecclesiale, ma che, per il loro desiderio interiore e nei fatti, non sono lontani dal Regno di Dio (Mc 12, 28-34).

La Novità di quest’anno: “Trasferte fuori sede” per incontrare e pregare insieme con altre realtà  di chiesa.

La Struttura

Il  percorso avrà cadenza quindicinale e seguirà le tappe del mese ignaziano.

Comprenderà incontri strutturati in momenti di:

Meditazione su passi scelti della S.Scrittura  e altri Testi di spiritualità e non, arricchiti dagli interventi dei partecipanti;

Preghiera di gruppo guidata, che seguirà lo schema dell’Esercizio di meditazione/contemplazione di S. Ignazio;

Esercizi di focusing, per  imparare a discernere i movimenti del cuore e di scrittura creativa  per raccogliere le risonanze della preghiera;

Preghiera contemplativa, per imparare a ritrovare il silenzio del cuore, anche in mezzo al rumore della città e dei pensieri;

Compiti a casa: schemi e materiale per continuare il percorso nella Vita quotidiana.

Gli incontri si svolgeranno:

Il mercoledì  nei locali della  Facoltà  Teologica di“S. Luigi” in via Petrarca 115 – Napoli

INFO:   Roberta de Bury   3395209468 robertadebury@gmail.com

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LA CORPOREITA’ DELLO SPIRITO: UN PERCORSO PER CREDENTI E NON CREDENTI di Roberta de Bury

Fromm sostiene che:

“Il compito principale della vita di un uomo è di dare alla luce se stesso”.

Se questo è il compito, possiamo dire che ciò che muove in modo sano verso il benessere l’agire dell’uomo, è una spinta verso la continua rinascita. E’ da qui che hanno origine le grandi domande sulla vita – che da sempre hanno mosso l’uomo – ed è da qui che scaturisce anche quell’inquietudine esistenziale, alla quale ciascuno cerca di dar risposta secondo i propri mezzi e la propria condizione.

Questa sensazione è percepita, infatti, come disagio, ansia esistenziale, un senso di sana mancanza che porta necessariamente a cercare, a muoversi e, quindi, a crescere: questa è, quindi, un’ansia sana, un’ansia vitale.

Viviamo, però, in un epoca in cui il benessere è confuso con il piacere e tutto ciò che crea disagio, inquietudine, sofferenza deve essere al più presto rimosso perché sbagliato, non sano, pericoloso

A causa di questo modo di leggere l’ansia vitale, questa finisce con l’ammalarsi e molti rinunciano alla ricerca, chiudendosi nelle proprie idee di sicurezza che diventano poi le loro prigioni.

Oltre ciò, per come oggi è ancora strutturato il sistema sociale, la maggior parte degli esseri umani non ha i mezzi o la possibilità di mettersi alla ricerca di sé.

Per questi motivi, dunque, riteniamo che il compito principale di coloro che si possono permettere il lusso di tentare di dare alla luce se stessi, sia anche quello di farlo per il bene degli altri, oppure quello di cercare di aiutare, chi non lo può fare, ad assolvere questo compito.

Così, ogni persona con un minimo di senso di responsabilità verso l’umanità si dovrebbe spingere su questa strada perché, assolvendo questo compito, renderà un servizio non solo a se stesso, ma anche a tutte quelle persone che, per incapacità o impossibilità, restano chiuse nelle proprie prigioni.

L’attivarsi nella ricerca personale diventa, così, anche un dovere sociale.

Il problema, però, è che oggi molti percorsi di ricerca – psicologici o “spirituali” che siano – troppo spesso, invece di avvicinare la persona alla Vita vera, la allontanano, creando false aspettative che diventano ideali castranti e producendo fenomeni di scissione nella persona e di separazione  tra gli individui.

Così avviene che, per ritrovare il proprio benessere, alcuni ricorrono continuamente a nuove esperienze emotive, esaltanti e oppiacee, che producono un benessere temporaneo, ma che portano la persona a desiderare di fuggire dal quotidiano e molto spesso a disprezzare il prossimo.

Oppure avviene che la persona si chiuda in un angoscioso e deprimente ripiegamento su se stessa e sul proprio malessere esistenziale, nel tentativo estenuante di risolverlo attraverso una continua ricerca di perfezione ontologica o di purificazione morale, portata avanti attraverso l’uso di pratiche interminabili o di rituali, che sul momento sembrano liberare da ciò che fa star male, ma che imprigionano la persona in ripetizioni ossessive.

L’idea sbagliata di “benessere” spinge, dunque, le persone a cercare ossessivamente di fissare dentro di sè la condizione dello “star bene”, congelandola, trattenendola, riproducendola continuamente attraverso mille pratiche e strategie.

II vero “ben- essere”, invece, è dinamico, è uno stato in continuo sviluppo che, solo se lasciato scorrere, porterà la persona, passo dopo passo, dal mortificante “stare bene” al vivificante “essere bene”, che non è dato una volta e per sempre, ma va costruito, integrato al nuovo, ricercato ogni istante della propria esistenza.

Molto spesso, inoltre, le strategie di ricerca individuale, invece di creare unione, producono anche una chiusura in gruppi che si auto-definiscono attraverso categorie stereotipate, producendo pregiudizi e divisioni che allontanano le persone, fino a metterle le une contro le altre.

Un vero percorso di crescita psicologica e spirituale dovrebbe, invece, portare la persona a:

  • innamorarsi di se stesso, degli altri e della vita reale, cogliendone il mistero e la bellezza nascosta;
  • aprirsi al quotidiano e non a fuggirlo;
  • trovare il senso di ciò che si vive in ogni luogo e stato che si presenta all’orizzonte, appassionandosi a quella danza vitale dove benessere e malessere s’inseguono e si rincorrono nella costruzione continua della realtà esistenziale dell’uomo.

Rogers, su questo punto, si esprime assai efficacemente:

Mi rendo conto che se fossi stabile, costante o statico, vivrei come un cadavere. Accetto così la confusione, l‘incertezza, la paura e gli alti e bassi della vita emotiva, poiché essi sono il prezzo che io pago volontariamente per una vita fluttuante, intensa e stimolante.

Un vero percorso di crescita, quindi, dovrebbe sempre tener conto della realtà concreta della persona e partire da questa e non proporre, a chi l’intraprende, modelli ideali irraggiungibili, costringendo la persona a sforzarsi in un’ascesi impossibile, paralizzante e frustrante.

Per raggiungere questi obiettivi, quindi, si deve partire da ciò che di più semplice, concreto e tangibile è alla nostra portata, ciò che più è immerso e partecipa alla realtà: il nostro corpo.

L’IMPORTANZA DEL CORPO NELL’ESPERIENZA SPIRITUALE

Il corpo è la via d’accesso al divino che è in ciascuno di noi e non ha importanza se questa presenza, tanto centrale e profonda dalla quale scaturisce l’essere, la chiamiamo Dio, Vita o Tendenza attualizzante, secondo la definizione rogersiana.

Il Focusing, quale strumento di ricerca che pone al centro l’ascolto delle sensazioni presenti in ogni momento nel nostro “organismo”, diventa così un mezzo che unisce in un’esperienza spirituale le persone credenti, che ricercano se stesse nell’incontro con Dio e le persone non credenti, che sono in ricerca del proprio benessere, quello che scaturisce dall’incontro con il sé autentico.

FOCUSING E CONTEMPL-AZIONE: il percorso.

Nel percorso “Focusing e contempl-azione”, oltre ad accompagnare la persona in un primo livello di conoscenza della tecnica del Focusing, saranno insegnati ed utilizzati altri metodi che ne potenziano l’efficacia, l’applicazione al proprio modo di essere e al proprio stile di vita.

Gli strumenti in questione sono:

  • la contemplazione di quiete o preghiera contemplativa;
  • gli esercizi spirituali.

Cos’è la contemplazione di quiete:

  • scendere nel silenzio dove il nuovo è generato continuamente;
  • stare, lì in assenza di tutto, nella pausa divina, aspettando le giuste domande, le vere parole e i più profondi significati;
  • l’attimo della creazione;
  • il giorno del riposo, dopo i sei giorni della creazione.

Non c’è sempre, perché è solo un passaggio del ciclo vitale, ma l’esercizio della contemplazione di quiete consente di apprendere come portarlo nel nostro quotidiano.

L’integrazione del Focusing con la contemplazione di quiete consente di:

  • esercitarsi nella sintonizzazione;
  • esercitare e lasciare espandere l’esperienza di Silenzio e di attesa;
  • imparare l’ascolto silenzioso;
  • imparare a tenere insieme atteggiamento passivo e attività della mente;
  • apprendere la disidentificazione;
  • creare uno spazio per osservare il pensiero.

Cosa sono gli Esercizi Spirituali Ignaziani.

L’uso di questo strumento ha l’obiettivo di aiutare la persona a far luce sulla propria scelta di vita, mettendo ordine nel caos dei desideri e dei bisogni che solitamente abitano il mondo interiore, attraverso l’ascolto delle sensazioni suscitate dalla meditazione e contemplazione della Parola di Dio.

L’esercitante è guidato, attraverso l’esperienza degli esercizi, in un percorso di discernimento tra le proprie mozioni vitali e quelle che invece lo depistano dalla realizzazione della propria identità

E’ ormai chiaro che la ricerca della propria “vocazione”, o chiamata alla vita, non prescinde dalla ricerca di ciò che si è veramente.

Questa realtà, però, non è data una volta per tutte, e si trasforma in relazione alle esperienze vissute.

L’esercizio spirituale, che mette la persona di fronte ad una Parola che scaturisce da una fonte lontana nel tempo e nello spazio, aiuta a recuperare passo dopo passo, la rotta verso il vero Sé, qualora questa si fosse persa.

La tecnica, proposta nell’esercizio, aiuta la persona ad apprendere uno strumento molto efficace per mettersi in ascolto, attraverso la Parola del testo sacro, delle parole che la Vita pronuncia in ogni momento nel profondo del proprio essere.

Per le esperienze proposte nel percorso, saranno utilizzati, però, testi sacri e non.

Questo perché i contenuti degli scritti sacri hanno un fortissimo potere evocativo su tutto ciò che fa parte di una storia inscritta in noi, già da prima della nostra nascita.

L’idea di Dio, che crediamo o non nella sua esistenza, risulta essere comunque un potentissimo archetipo che evoca nella persona le realtà più significative della  propria esistenza, quindi, vale sempre la pena tenerla presente, quando si fa un lavoro su se stessi.

Considerando, però, l’arte come un atto sacro di creazione, possiamo sostenere che anche le narrazioni letterarie, trattando vari aspetti della vita, stimolano l’animo umano nel recupero di significati chiarificatori della propria esistenza.

L’esperienza di lettura, d’immaginazione, di drammatizzazione e di rappresentazione dei contenuti dei testi utilizzati, insieme con la contemplazione ed il focusing accompagnerà la persona in un approfondito lavoro di recupero della relazione tra il sé e le parti intrapsichiche, favorendone l’integrazione e il processo di accoglienza reciproca.

Soprattutto per ciò che concerne il lavoro con il “critico interiore”, si metteranno in risalto gli aspetti psicologici e spirituali di questa realtà che abita la persona, chiarendo i motivi che contribuiscono a rinforzarne l’effetto condizionante.

Inoltre, l’uso degli esercizi di stimolazione empatica, di ascolto partecipativo e le strategie della comunicazione efficace aiuteranno la persona a mettere a fuoco e a potenziare le proprie capacità d’accoglienza e d’incontro con l’altro .

Gli altri strumenti utilizzati nel percorso:

  • tecniche di arte-terapia e ludoterapia(disegno, musicoterapia, danza)
  • psicodramma;
  • scrittura creativa e narrazione terapeutica;
  • tecniche per lo sviluppo dell’ascolto partecipativo e dell’empatia;
  • strategie per la risoluzione dei conflitti
  • esercitazioni d’accompagnamento alla pari;
  • esercitazioni per imparare a “fare pausa” nella vita quotidiana.

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