Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘corsi d’esercizi spirituali’

A CHIESA APERTA: percorsi di Vita per i lontani e non…

A Chiesa aperta volantino PICCOLO

 

CHIESA DEL GESU’ NUOVO

Sala Valeriano (entrata dal cortile dell’ Ugo Foscolo).

P.zza del Gesù – Napoli

da mercoledì 2 dicembre  (ore 19.45 – 21.45)

PROGRAMMA

16 Dicembre:    Angosciati, ti cercavamo

13 Gennaio:    Non sono più degno di esser chiamato tuo figlio

27 Gennaio:    Se costui fosse un profeta 

3 Febbraio:    Rivestitevi dell’armatura di Dio

17 Febbraio:    Si allontanò da lui per ritornare al tempo fissato

2  Marzo:    Ma diranno: Non ti è apparso il Signore!

16 Marzo:    Non è il figlio di Giuseppe?

6 Aprile:    E chi è il mio prossimo?

13 Aprile:    Non sono come … questo pubblicano

27 Aprile:    Guai a voi, scribi e farisei ipocriti

4 Maggio:    Ma io ho pregato per te

18 Maggio:    Con un bacio tradisci il Figlio dell’uomo?

25 Maggio:    Non ci ardeva forse il cuore nel petto ?

8 Giugno:     Sarò con voi !

Relatori: P. Vincenzo Sibilio s.j. P. Pino Piva s.j. , P. Carlo Chiappini s.j. , P. Sergio Sala s.j. Alessandro Piazzesi s.j. , dott.ssa Roberta de Bury

IL PERCORSO DI QUEST’ANNO

Il lavoro di quest’anno accompagnerà le persone a riflettere attraverso la preghiera sulla differenza tra senso di colpa e senso del limite. Il primo è all’origine della tristezza che dà il mondo e che produce morte, mentre il secondo produce quella “sana tristezza” che viene da Dio e che è all’origine del cambiamento e della Vita Nuova.

Ogni incontro è strutturato attraverso momenti di:

Meditazione

su passi scelti della Sacra Scrittura arricchiti dagli interventi dei      partecipanti;

Preghiera di gruppo guidata

secondo lo  schema di meditazione – contemplazione di S. Ignazio;

Esercizi di focusing (tecnica di auto ascolto)

per  imparare a discernere i movimenti del cuore;

Esercizi di scrittura creativa

per raccogliere le risonanze della preghiera;

Preghiera contemplativa

per imparare a ritrovare il silenzio del cuore, anche in mezzo al rumore della città e dei pensieri;

Compiti a casa

schemi e materiale per continuare il percorso nella Vita quotidiana.

Breve storia del progetto “A Chiesa aperta”

Il progetto “A Chiesa Aperta” nasce nel 2008, da un’iniziativa della dott.ssa Roberta de Bury, psicologa psicoterapeuta, specializzata nell’accompagnamento spirituale e dei padri gesuiti Pino Piva sj, Paolo Gamberini sj, e Roberto Del Riccio sj.

L’obiettivo era quello di cercare di rispondere al bisogno sempre più grande delle persone di trovare luoghi nuovi di confronto e di conforto nella fede, dove poter crescere nella relazione con se stessi, con gli altri e con l’Altro.

Fino a qualche anno fa, gli incontri si svolgevano in una piccola Cappella privata situata in via Tasso, dove era offerto ai “passanti” un percorso di cura interiore e di preghiera che coniugasse insieme la realtà psichica e relazionale con la spiritualità.

Nel 2011 il gruppo fu ospitato dai Gesuiti nella “Sala verde” della casa della loro Comunità in via Petrarca 115 e successivamente (2013-14) in una delle aule della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, sessione S. Luigi.

DESCRIZIONE DEL PERCORSO

Il percorso offerto in questi anni si sviluppa attraverso:

  • lectiones su passi della S. Scrittura scelti in base al tema dell’anno, guidate da religiosi e laici e arricchite dagli interventi dei partecipanti;
  • momenti di meditazione o contemplazione guidati che seguono lo schema degli esercizi ignaziani e strutturate al fine di favorire la ricerca del vero volto di Dio e di purificarlo dalle tante false immagini che impediscono di crescere e di godere appieno dei doni del Regno;
  • introduzione e accompagnamento nella preghiera contemplativa, con momenti di condivisione, per imparare a ritrovare e riconoscere se stessi e Dio ne silenzio del cuore, anche in mezzo al rumore della città e dei pensieri;
  • incontri di riflessione teologica, il cui obiettivo è quello di far emergere, in modo libero e spontaneo, quelledomande sulla fede e sulla religione, che molti di noi si pongono senza riuscire ad esprimere apertamente, un po’ per timore di apparire “eretici” e un po’ perché,  alcuni insegnamenti ricevuti dalla chiesa e tanto radicati in noi, hanno acquisito ormai le caratteristiche di “assunti inconsci”.

A CHI E’ RIVOLTO:

Tali attività sono state pensate, non solo per quelle persone in ricerca, provenienti da diversi ambienti parrocchiali, ma anche per coloro che, per la loro condizione o per un inadeguato accompagnamento umano e spirituale, si sono allontanati dai consueti contesti ecclesiali, pur continuando la loro ricerca della verità.

L’obiettivo è, quindi, quello di provare a realizzare un luogo d’incontro tra quelli di dentro e questi lontani (separati, divorziati-risposati, omosessuali, etc.), troppo spesso costretti a restare ai margini della pratica ecclesiale, ma che, per il loro desiderio interiore e nei fatti, non sono lontani dal Regno di Dio (cfr. Mc 12, 28-34)

I TEMI E GLI SCOPI:

In questi anni le riflessioni in preghiera sono state scelte per accompagnare a scoprire il volto vero Dio, aiutando i partecipanti a crescere nella consapevolezza della possibilità di una relazione con Lui basata sulla libertà e sull’amore.

Questi percorsi hanno avuto da sempre lo scopo di coniugare nella persona la crescita psicologica con quella spirituale, accompagnandola a mantenere insieme i vari aspetti della vita alla luce dello Spirito.

Per questo motivo i temi trattati ogni anno sono stati scelti partendo da queste premesse.

Nel 2013-14, quindi, l’argomento trattato fu:

Le Malattie Del Benessere: ansia, depressione, attacchi di panico… lette alla Luce del Vangelo e il percorso si svolse ispirandosi alle le tappe del Mese Ignaziano

Si volle così cercare di affrontare in modo nuovo la così detta “sofferenza del benessere”,  cioè la fatica esistenziale che deriva dalla condizione di schiavitù/sicurezza dell’uomo nei confronti dei suoi “molti beni”.

Il motivo di questa scelta fu la considerazione dell’importanza di creare uno spazio nuovo per la riflessione in preghiera su ciò che nella persona si oppone all’avanzamento verso il Vero Benessere, intuito, compreso e desiderato, facendolo restare schiavo del falso benessere.

Partendo dall’osservazione che luoghi dove ascoltare esclusivamente delle buone Catechesi su questi temi, già esistono e difficilmente attirano chi si sente lontano dalla Chiesa, e percorsi per riflettere in chiave psicologica sulla questione, sono offerti più che abbondantemente fuori della Chiesa, nacque l’idea di integrare, nell’esperienza avviata, altri strumenti di ricerca personale per far crescere in essa il nuovo spazio di riflessione e offrire così alla persona la possibilità di leggere in modo più completo certe forme di sofferenza psichica.

Per questo motivo il metodo degli esercizi spirituali ignaziani venne affiancato ad alcune nuove tecniche di aiuto utilizzate nel campo della ricerca psicologica e adattate allo scopo, e cioè esercizi di focusing prayer, per imparare a discernere i movimenti del cuore e di scrittura creativa,  per raccogliere le risonanze della preghiera in un modo nuovo e efficace.

Nel 2014-15 il tema fu presentato attraverso il versetto 3,16 di Efesini: Rafforzati nell’Uomo interiore mediante il Suo Spirito e vennero introdotti nel percorso i così detti “compiti a casa”, per accompagnare l’esperienza degli esercizi nel quotidiano di chi vi prendeva parte.

Nei suoi 7 anni di attività, il percorso offerto ha avuto largo seguito, anche a causa della possibilità data a ciascuno di prendervi parte nella forma e nel modi che riteneva più opportuni per sé.

Inoltre, sono tantissimi i padri gesuiti che, ogni anno. hanno dato il loro contributo prendendo parte alle lectiones o accompagnando il gruppo nei momenti guidati dalla preghiera.

I risultati dell’esperienza sono stati, inoltre, raccolti in una serie di testimonianze scritte dai partecipanti, che sono state sottoposte all’attenzione di S.E. il Cardinale Crescenzio Sepe, che  ha ampiamente approvato il lavoro svolto ed ha invitato i responsabili del progetto, non solo a continuare, ma anche a cercare di realizzare altri luoghi con le stesse caratteristiche d’accoglienza.

Annunci

Read Full Post »

DAL CONFLITTO LA RELAZIONE, DALLA RELAZIONE LA SCELTA – 30 gennaio 2016 Laboratorio introduttivo al percorso

10408751_639903029446837_505336127173489466_n
Diapositiva4

Diapositiva3
Diapositiva3

Diapositiva5
Diapositiva2

Diapositiva11

Le iscrizioni si chiuderanno il giorno
21 gennaio 2016

Calendario e programma degli incontri

Presentazione standard1corretta

LE TECNICHE

nnn
mm

Ciascun incontro si avvarrà di momenti di didattica, momenti di laboratorio in gruppo e scambi di focusing in coppia alla pari.

Al termine sarà rilasciato un attestato per gli usi consentiti.

Per partecipare agli incontri è necessario un colloquio conoscitivo da concordare con le responsabili.

Il colloquio può aver luogo anche via Skype o telefono.

Il corso è a numero chiuso e si rivolge e tutti coloro che desiderano acquisire nuovi strumenti per la cura del benessere della persona da utilizzare per sé o da applicare al proprio lavoro (psicologi, operatori socio sanitari, animatori di comunità, religiosi, sacerdoti, insegnanti, ecc).

Il percorso e’ condotto da

Dott.ssa Roberta de Bury: Psicologa neo-rogersiana e trainer certificata di Focusing dal T.F.I. di New York.

Dott.ssa Chiara Catapano: Psicoterapeuta Neo-rogersiana

Gli incontri si svolgeranno presso il

Centro “A Ruota Libera”
via
Caldieri 140- Napoli

Info:

3395209468

3397322221

obiettivopersona@gmail.com

Read Full Post »

FOCUSING E SPIRITUALITA’ : la preghiera anche per chi non crede… 

Impariamo ad essere depliant per sito

Obiettivi:

  • Imparare a far silenzio per iniziare a “vedere” se stessi e la vita da una prospettiva nuova;

  • imparare a vedere per imparare ad ascoltare e a distinguere la Voce amica dal caos delle “voci di dentro”;

  • imparare ad ascoltare per imparare a comunicare con se stessi e con gli altri.

Il percorso, parte dal presupposto che noi, oltre ad essere in relazione gli uni con gli altri, siamo una relazione.

Attraverso il silenzio, la contemplazione e l’ascolto dei movimenti del cuore prodotti dalla Parola, possiamo imparare a realizzare in noi la forma armonica tra le parti che compongono il nostro mondo interiore, per poi arrivare a pacificare le relazioni con gli altri che vivono intorno a noi

Il corso è rivolto a:

  • persone in ricerca della Verità e che intuiscono che la vita è oltre l’affanno quotidiano;

  • persone che sentono un richiamo verso il trascendente e che non sanno come rispondere;

  • persone che si sentono lontane dalla religione e da tutti i cammini di ricerca spirituale, ma che desiderano imparare a contattare quel Dio che sentono oltre la Chiesa e il credo tradizionale;

  • persone stufe d’essere credenti per abitudine o per paura e che vorrebbero trovare strumenti per rispondere al loro bisogno di crescere nell’autenticità dell’essere;

  • persone deluse, isolate, stufe d’essere sottomesse a chi dice loro cosa pensare ed essere;

  • persone stanche di sentirsi colpevoli e colpevolizzate da false morali che bloccano il libero fluire dell’esistenza verso la Verità.

  • persone che desiderano imparare nuove strategie d’ascolto e comunicazione per il proprio lavoro e per facilitare la comunicazione nella proprio famiglia, nel proprio ambiente di lavoro, nella propria comunità.

PROGRAMMA E CALENDARIO

1° Incontro:

23 Gennaio: ore 10.30-13.30; 14.30-17.30

 Il caos interiore

  • pensiero persecutorio;

  • Il conflitto dei pensieri,

  • la guerra dei pensieri,

  • il pensiero negativo,

  • il nemico esterno e il critico che è in me

2° Incontro:

13 Febbraio: ore 10.30-13.30; 14.30-17.30

Il processo: l’Io giudice e l’Io imputato

  • il peso del mio giudizio,

  • Il processo: l’io imputato,

  • cosa pensi di te,

  • e se ti chiedessi chi sei,

  • dal pensiero negativo al pensiero positivo

3° Incontro:

12 marzo: ore 10.30-13.30; 14.30-17.30

La riconciliazione con sé.

  • il dialogo interiore: impariamo a parlarci,

  • la voce che mi difende,

  • La pace dentro di me

4° Incontro:

9 aprile: ore 10.30-13.30; 14.30-17.30

La comunicazione efficace

  • dall’accoglienza di me all’accoglienza dell’altro,

  • imparare ad essere la relazione che vorresti.

5° Incontro:

14 maggio: ore 10.30-13.30; 14.30-17.30

Le strategie di pace

  • le strategie per evitare il conflitto con l’altro,

  • le relazioni senza conflitti,

  • la relazione efficace

DUE WEEKEND INTENSIVI FACOLTATIVI

che si svolgeranno presso:
LA CASA D’ESERCIZI “SACRO CUORE” DI GALLORO (Ariccia)

I weekend: 28 aprile – 1 maggio
LE “VOCI DI DENTRO” E LA VOCE CHE INFIAMMA IL CUORE

II weekend: 26-29 maggio
LA RELAZIONE EFFICACE: STRATEGIE PER AFFRONTARE E RISOLVERE IL CONFLITTO (INTERIORE E CON L’ALTRO) ATTRAVERSO LA PAROLA DI VITA.

La partecipazione ai due weekend inseriti nel percorso è facoltativa.
Inoltre, questi due intensivi sono indipendenti l’uno dall’altro, quindi è possibile partecipare anche ad uno solo dei due.
Le notizie per la partecipazione e la prenotazione a questi due intensivi saranno date al momento dell’iscrizione.

STRUTTURA DEGLI INCONTRI:
Ciascun incontro si avvarrà di momenti di didattica e di laboratorio in gruppo.

Al termine sarà rilasciato un attestato per gli usi consentiti.

Il percorso sarà condotto dalla  dott.ssa Roberta de Bury

Psicologa d’indirizzo neo-rogersiano, specializzata presso il “Centro Italiano di Psicologia Clinica”.

Ha frequentato i corsi d’approfondimento biblico e di teologia a Napoli, presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, sezione  “S. Luigi”.

Ha collaborato nella ricerca e realizzazione di percorsi condotti attraverso la tecnica di “Contemplazione di Quiete” con  p. Paolo Gamberini s.j.

Si è formata come guida spirituale presso il Centro Ignaziano di Spiritualità (CIS) e  da diversi anni collabora con i Gesuiti nell’accompagnamento spirituale alle persone e nel dare esercizi.

Ha ideato e guida tuttora il gruppo “A Chiesa aperta: percorsi di vita per i lontani e non…” un progetto che ha come obiettivo l’aprire spazi nella chiesa alle persone che se ne sentono escluse (divorziati, omosessuali ecc).

Ha studiato il Focusing a Roma e presso il Focusing Institute a New York ed è Focusing Trainer certificato  T.F.I. dal Focusing Institute di New York.

Insegna, da diversi anni, la tecnica integrata di Focusing, Esercizi, Ignaziani e Contemplazione di Quiete, attraverso percorsi d’esercizi spirituali e laboratori teorico- esperienziali.

E’ presidente dell’Associazione per la promozione sociale “Ludoterapia: laboratorio di giochi psicologici per adulti “ nella quale opera come conduttrice di gruppi.

SEDE DEGLI INCONTRI:

ASSOCIAZIONE SERENDIPITA’

Via S. Quintino, 8

ROMA 

INFORMAZIONI PER L’ISCRIZIONE E LA PARTECIPAZIONE

Inviare una mail entro il 15 gennaio 2016 a:

robertadebury@gmail.com

oppure consultare il sito:

www.focusing.it

Read Full Post »

LO SPIRITO E IL CORPO: un percorso di spiritualità incarnata per credenti e non credenti attraverso il Focusing

focusing e spiritualità locandina

La struttura del corso

Il Corso si propone d’integrare le tre esperienze: gli ESERCIZI IGNAZIANI, il FOCUSING e la CONTEMPLAZIONE DI QUIETE.

Gli Esercizi Spiritual Ignaziani

Quando la vita reale della persona entra nella preghiera, allora anche la preghiera entra nel quotidiano come dimensione esistenziale. La memoria, l’intelligenza, la volontà, l’immaginazione, i sensi… tutto l’uomo concreto è chiamato a entrare in relazione viva con Dio. Quanto più la persona è coinvolta nella preghiera, tanto più avviene la conversione della mente, del cuore, della vita. Per entrare più intimamente nell’incontro a tu per Tu con il Dio vivente,

Che cosa spinge a fare gli esercizi? Il desiderio di mettere ordine nella propria vita, di approfondire la conoscenza di se stessi , e di Dio, di fare scelte di vita autentiche… La proposta contenuta nel libretto di S. Ignazio risponde a questi e ad altri impulsi interiori, che esprimono in qualche modo i desideri profondi suscitati in noi dallo Spirito.

La proposta non mira a trasmettere nozioni, ma aiuta a sentire in profondità la risonanza esistenziale di ciò che si medita: dal sapere intellettuale si passa al sapore vitale. Dal testo scritto, ascoltato e letto con cura (la parola della Bibbia), si passa gradualmente al testo che si scrive nel cuore, parola impressa dallo Spirito Santo e che diventa vita nella storia di ognuno.

La contemplazione di quiete

La contemplazione di quiete è un modo di pregare che attinge dalla tradizione cristiana (mistica ignaziana e carmelitana), dalla tradizione buddista (vipassana e zen).

L’orazione di silenzio o di quiete, è un semplice ed affettuoso sguardo alla Presenza, un’amorosa attenzione alla Presenza, ed un dolce riposo dell’anima in Lui. Come afferma il mistico gesuita P. Louis Lallemant, in questa orazione Dio (la Vita) è visto e considerato come il solo essere che vi sia al mondo; essendo per lei tutto il resto un nulla, dimentica ogni cosa e si spoglia, quanto le è possibile, del ricordo e dell’affetto di tutte le creature. Davanti alla Presenza questa anima resta in silenzio e sospende gli atti di tutte le sue facoltà di fronte a qualsiasi oggetto.

La contemplazione di quiete insegna, quindi:

  • la meditazione passiva;
  • la contemplazione dell’ascolto;
  • l’esercizio dell’assenza di pensiero
  • ad allontanare quello che si sa e fare spazio al nuovo;
  • il silenzio per stare nel caos interiore ed esterno;
  • Il contatto profondo: non sono io che do la forma alla realtà, ma osservo l’azione DIO in me
  • ad aspettare: la prima forma che emerge è, infatti, sempre una sensazione vaga poi vengono suoni vagli, parole nuove, poi pensieri nuovi
  • a smettere di cercare con la riflessione ma ad iniziare a creare se stessi.

Il Focusing 

Il focusing  si muove da un principio fondamentale: il significato della vita in generale e della propria esistenza in particolare, è sintetizzato in una sensazione presente costantemente nel proprio corpo.

Imparare il focusing vuol dire, quindi, portare un’attenzione sempre più puntuale a questa sensazione attraverso un ascolto empatico e attivo, nel qui e ora, all’interno del corpo.

La sensazione cui fa riferimento il focusing è definita “felt sense” che tradotta in italiano  diventa: sensazione significativa.

Nel momento in cui ci si rivolge con accoglienza e assenza di giudizio ad essa, “la sensazione significativa” inizierà a comunicare rivelando significati nuovi ed inaspettati, che aiuteranno la persona in un processo di cambiamento.

Gli obiettivi del corso

Lo scopo di questa integrazione è quello a  un nuovo metodo per lavorare su se stessi alla luce dello Spirito.

  • Gli ESERCIZI IGNAZIANI hanno, infatti, in sè tutta una seria di caratteristiche che consentono di crescere nella  consapevolezza della propria identità. Infatti, nel discernere la volontà di Dio su di sé, non si fa altro che cercare di rispondere alla domanda fondamentale dell’uomo: chi sono autenticamente io? Il limite nel quale ci si imbatte talvolta, facendo l’esperienza degli esercizi, sta nel limitarsi a riflettere su questo punto più sul piano cognitivo/razionale; la qual cosa, che non è sbagliata di per sé, può produrre, però  un circolo vizioso che, talvolta imprigiona la persona in un senso d’insoddisfazione e frustrazione.
  • L’uso della CONTEMPLAZIONE DI QUIETE, insegna la passività, il silenzio, la pausa del pensiero per cercare d’ascoltare la voce sottile che parla al centro del nostro cuore, rivelando la verità su se stessi e su Dio. Tale silenzio sarà utile anche e soprattutto di fronte alla Parola della Sacra Scrittura e consentirà alla persona di lasciarsi guidare in essa dallo Spirito di Dio, piuttosto che dalle proprie idee e convinzioni.
  • Il FOCUSING si sta rivelando una tecnica particolarmente efficace per unire un percorso di crescita psicologica al cammino spirituale. Infatti, attraverso di esso s’impara a “stare” di fronte ai movimenti del cuore e ad aspettare che questi si aprano, parlino, svelandosi nel corpo, rivelando alla mente i segreti più profondi dell’ essere, dell’universo e di Dio.

L’applicazione del FOCUSING agli ESERCIZI SPIRITUALI IGNAZIANI, quindi, aiuta a potenziare la nostra capacità di “sentire”  la Parola di Dio, facendo partire le nostre riflessioni dalle sensazioni suscitate da essa nel nostro cuore, piuttosto che da ragionamenti razionali, che molto spesso sono fonte d’aridità e senso d’incapacità.

L’uso del FOCUSING integrato agli ESERCIZI IGNAZIANI sarà, inoltre, integrato in questa esperienza all’uso della CONTEMPLAZIONE DI QUIETE , con la quale impareremo a fare silenzio, a far tacere il rumore di quei pensieri che ci distraggono da Lui e a rimanere in ascolto di ciò che il Signore vuol donarci attraverso il “cuore che arde”.

Obiettivi impliciti del percorso:

  • imparare a fare silenzio fuori e dentro se stessi;
  • imparare a discernere tra le proprie mozioni interiori;
  • fare ordine nei pensieri, riconoscendoli e nominandoli;
  • far crescere in se stessi la fiducia nell’abbandono
  • liberarsi dello stress del controllo ossessivo;
  • sviluppare la capacità di “stare con” il problema, dis-identificandosi da questo;
  • acquisire un atteggiamento contemplativo nella realtà quotidiana;
  • apprendere l’uso della Sintonizzazione nello Spirito e della Pausa;
  • sperimentare un nuovo modo di vivere il tempo e l’attesa, imparando a rallentare;
  • sviluppare il senso di positività verso se stessi, gli altri e la vita;
  • trovare in se stessi le sorgenti vitali dell’autonomia e della resilienza;
  • sviluppare la capacità d’accoglienza di sé e degli altri;
  • imparare un nuovo modo di vivere le relazioni.

Obiettivi espliciti del percorso:

  • raggiungere un primo livello di acquisizione della tecnica del Focusing;
  • imparare la tecnica di contemplazione di quiete;
  • fare pratica delle tecniche di meditazione e contemplazione degli esercizi spirituali ignaziani;
  • apprendere uno strumento per il lavoro personale che integra insieme le tre tecniche;
  • acquisire strumenti per sviluppare la capacità di ascolto empatico e di comunicazione efficace con se stessi e con l’altro.

Programma degli incontri

Ciascun incontro si avvarrà di momenti di didattica, momenti di laboratorio in gruppo e scambi di focusing in coppia alla pari.

Al termine sarà rilasciato un attestato per gli usi consentiti.

Per partecipare agli incontri è necessario un colloquio conoscitivo da concordare con la responsabile. Il colloquio può aver luogo anche via Skype o telefono.

Il corso è a numero chiuso e si rivolge e tutti coloro che desiderano acquisire nuovi strumenti per la cura del benessere della persona da utilizzare per sé o da applicare la proprio lavoro (psicologi, operatori socio sanitari, animatori di comunità, religiosi, sacerdoti, insegnanti, ecc).

Il percorso sarà condotto da.

Dott.ssa Roberta de Bury

Psicologa – Psicoterapeuta d’indirizzo neo-rogersiano, specializzata presso il “Centro Italiano di Psicologia Clinica”.

Ha frequentato i corsi d’approfondimento biblico e di teologia a Napoli, presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, sezione  “S. Luigi”.

Ha collaborato nella ricerca e realizzazione di percorsi di orazione di quiete con  p.Paolo Gamberini s.j.

Si è formata come guida spirituale presso il Centro Ignaziano di Spiritualità (CIS) e  da diversi anni collabora con i Gesuiti nell’accompagnamento spirituale alle persone e nel dare esercizi.

Ha ideato e guida tuttora il gruppo “A Chiesa aperta: percorsi di vita per i lontani e non…” un progetto che ha come obiettivo l’aprire spazi nella chiesa alle persone che se ne sentono escluse (divorziati, omosessuali ecc).

E’ Focusing Trainer certificato  T.F.I. N.Y. USA

E’ presidente dell’Associazione per la promozione sociale “Ludoterapia: laboratorio di giochi psicologici per adulti “ nella quale opera come conduttrice di gruppi

Calendario

1° weekend:

sabato 31 gennaio (14. 30 – 18.30)

domenica 1 febbraio (9.30 – 13-30)

La contemplazione di quiete:

  • presentazione teorica
  • esercizi introduttivi e primo passo del Focusing (lo spazio, il silenzio, l’attesa, la disidentificazione)
  • la Presenza amorevole

2° weekend:

sabato 28 febbraio (14. 30 – 18.30)

domenica 1 marzo (9.30 – 13-30)

Introduzione agli Esercizi Ignaziani:

  • lo schema
  • le relazioni con la contemplazione di quiete,
  • il testo (sacro e non) e la contemplazione (Laboratorio d’immaginazione)

3° weekend:

sabato 21 marzo (14. 30 – 18.30)

domenica22 marzo (9.30 – 13-30)

Esercizi Ignaziani:

  • il testo (sacro e non) e la meditazione: esercitazioni
  • il Vangelo secondo me…
  • Il felt-sense, la simbolizzazione;
  • sviluppare l’accoglienza.

4° weekend:

sabato 11 aprile (14. 30 – 18.30)

domenica 12 aprile (9.30 – 13-30)

Le mozioni spirituali e il focusing:

  • consolazione e desolazione
  • il critico e il nemico (il male)
  • esercizi per affinare i sensi spirituali del corpo.

5° weekend:

sabato 30 maggio (14. 30 – 18.30)

domenica 31 maggio (9.30 – 13-30)

Interrogare il testo sulla propria vita:

  • riconoscere e nominare gli affetti
  • stare con le parole e le immagini
  • aspettare le domande (Focusing e “colloqui” ignaziani)
  • esercitazioni di l’immaginazione creativa
  • Psicodramma

6° weekend:

sabato 27 giugno (14. 30 – 18.30)

domenica 28 giugno (9.30 – 13-30)

Raccogliere i frutti dell’esperienza:

  • la chiusura
  • la contemplazione nella vita: la sintonizzazione nello Spirito e la Pausa;
  • la scrittura creativa;
  • Il focusing biospirituale.

gli incontri si svolgeranno presso la sede dell’associazione

“SERENDIPITA’”

Via S. Quintino, 8

Roma,

Info:

3395209468

robertadebury@gmail.com

LA CORPOREITA’ DELLO SPIRITO: UN PERCORSO PER CREDENTI E NON CREDENTI

di Roberta de Bury

Read Full Post »

Ed essi si dissero l’un l’altro: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?»                                                                                                                     (Lc 24, 32)

 

Casa di Esercizi Spirituali

“SACRO CUORE”

Via Appia Nuova, 54 – Galloro – Ariccia (RM)

20 – 27 Giugno 2013

emmaus 5

Emmaus 2Il frutto fondamentale degli ESERCIZI SPIRITUALI IGNAZIANI è l’affinamento della capacità di distinguere le caratteristiche delle nostre mozioni interiori, ossia affetti, sensazioni, sentimenti, allo scopo di riconoscerne l’origine: ciò che sento viene dallo spirito amico o dal nemico?

Infatti, anche dietro le nostre mozioni più belle, potrebbe celarsi lo zampino di chi vuole allontanarci da Dio.

Più si va avanti nel cammino spirituale e più è difficile riconoscere l’azione di chi vuol perderci perché questi, per ingannarci, si fa sempre più simile all’amico.

emmaus 1

Il FOCUSING BIOSPIRITUALE è una tecnica, mediata dalla psicologia, utilizzata per imparare ad ascoltare e a riconoscere, in modo sempre più preciso e puntuale, le nostre sensazioni interiori.

L’applicazione del Focusing agli Esercizi Spirituali Ignaziani aiuta a potenziare la nostra capacità di “sentire” la Parola di Dio, facendo partire le nostre riflessioni dalle sensazioni suscitate da essa nel nostro cuore, piuttosto che da ragionamenti razionali, che molto spesso sono fonte d’aridità e senso d’incapacità.

L’uso del Focusing integrato agli Esercizi Ignaziani sarà, inoltre, integrato in questa esperienza all’uso della PREGHIERA CONTEMPLATIVA, con la quale impareremo a fare silenzio, a far tacere il rumore di quei pensieri che ci distraggono da Lui e a rimanere in ascolto di ciò che il Signore vuol donarci attraverso il “cuore che arde”.

LA STRUTTURA DEL CORSO

ESERCIZI SPIRITUAL IGNAZIANI

Quando la vita reale della persona entra nella preghiera, allora anche la preghiera entra nel quotidiano come dimensione esistenziale. La memoria, l’intelligenza, la volontà, l’immaginazione, i sensi… tutto l’uomo concreto è chiamato a entrare in relazione viva con Dio. Quanto più la persona è coinvolta nella preghiera, tanto più avviene la conversione della mente, del cuore, della vita. Per entrare più intimamente nell’incontro a tu per Tu con il Dio vivente, 

Che cosa spinge a fare gli esercizi? Il desiderio di mettere ordine nella propria vita, di approfondire la conoscenza di se stessi , e di Dio, di fare scelte di vita autentiche… La proposta contenuta nel libretto di S. Ignazio risponde a questi e ad altri impulsi interiori, che esprimono in qualche modo i desideri profondi suscitati in noi dallo Spirito.

La proposta non mira a trasmettere nozioni, ma aiuta a sentire in profondità la risonanza esistenziale di ciò che si medita: dal sapere intellettuale si passa al sapore vitale. Dal testo scritto, ascoltato e letto con cura (la parola della Bibbia), si passa gradualmente al testo che si scrive nel cuore, parola impressa dallo Spirito Santo e che diventa vita nella storia di ognuno.

PREGHIERA CONTEMPLATIVA 

meditazione passiva

emmaus 4

contemplazione dell’ascolto

assenza di pensiero

questo già lo so… allontanare quello che si sa

silenzio

contatto profondo: non sono io che do la forma ma osservo l’azione DIO in me

contemplo in silenzio … la prima forma è una sensazione vaga poi vengono suoni vagli

… parole nuove…  poi pensieri nuovi

NON RIFLESSIONE MA CREAZIONE

FOCUSING 

Il focusing  si muove da un principio fondamentale: il significato della vita in generale e della propria esistenza in particolare, è sintetizzato in una sensazione presente costantemente nel proprio corpo.

Imparare il focusing vuol dire, quindi, portare un’attenzione sempre più puntuale a questa sensazione attraverso un ascolto empatico e attivo, nel qui e ora, all’interno del corpo.

La sensazione cui fa riferimento il focusing è definita “felt sense” che tradotta in italiano  diventa: sensazione significativa.

Nel momento in cui ci si rivolge con accoglienza e assenza di giudizio ad essa, “la sensazione significativa” inizierà a comunicare rivelando significati nuovi ed inaspettati, che aiuteranno la persona in un processo di cambiamento.

GLI OBIETTIVI DEL CORSO

Il Corso si propone d’integrare tre esperienze – ESERCIZI IGNAZIANI, FOCUSING, e PREGHIERA CONTEMPLATIVA  –  allo scopo di fornire alla persona un nuovo metodo per lavorare su se stessi alla luce dello Spirito.

  • Gli ESERCIZI IGNAZIANI hanno, infatti,  in sè tutta una seria di caratteristiche che consentono di crescere nella  consapevolezza della propria identità. Infatti, nel discernere la volontà di Dio su di sé, non si fa altro che cercare di rispondere alla domanda fondamentale dell’uomo: chi sono AUTENTICAMENTE IO? Il limite nel quale ci si imbatte talvolta, facendo l’esperienza degli esercizi, sta nel limitarsi a riflettere su questo punto più sul piano cognitivo/razionale; la qual cosa, che non è sbagliata di per sé, può produrre, però  un circolo vizioso che, talvolta imprigiona la persona in un senso d’insoddisfazione e frustrazione.
  • Il FOCUSING BIOSPIRITUALE si sta rivelando una tecnica particolarmente efficace per unire un percorso di crescita psicologica al cammino spirituale. Infatti, attraverso di esso s’impara a “stare” di fronte ai movimenti del cuore e ad aspettare che questi si aprano, parlino, svelandosi nel corpo, rivelando alla mente i segreti più profondi dell’ essere, dell’universo e di Dio.
  • L’uso della PREGHIERA CONTEMPLATIVA, infine, insegna la passività, il silenzio, la pausa del pensiero per cercare d’ascoltare la voce sottile che parla al centro del nostro cuore, rivelando la verità su se stessi e su Dio. Tale silenzio sarà utile anche e soprattutto di fronte alla Parola della Sacra Scrittura e consentirà alla persona di lasciarsi guidare in essa dallo Spirito di Dio, piuttosto che dalle proprie idee e convinzioni.

CARATTERISTICHE DELL’ESPERIENZA

Silenzio interiore ed esteriore

Preghiera individuale

Accompagnamento personale quotidiano

Momenti d’istruzione e di esercitazione di gruppo relativi al FOCUSING, alla PREGHIERA CONTEMPLATIVA e agli ESERCIZI IGNAZIANI

Momenti di introduzione a brani della Sacra Scrittura da utilizzare per la preghiera personale

Discrezione e rispetto della privacy personale

Inizia il 20 giugno pomeriggio, e termina il 27 dopo colazione

Per prenotazioni:

Casa di Esercizi Spirituali 

“SACRO CUORE”

Via Appia Nuova, 54 Galloro – Ariccia (RM) 

TEL. 06/9339191 – FAX 06/9330363 E-MAIL – galloro.casasacrocuore@gesuiti.it

Per informazioni:

Roberta de Bury E-MAIL : robertadebury@gmail.com

Read Full Post »

Esercizi spirituali ignaziani: guarire la psiche alla luce dello Spirito

GLI ESERCIZI IGNAZIANI: UNO STRUMENTO STRAORDINARIO PER GUARIRE LA PSICHE ALLA LUCE DELLO SPIRITO.

di Roberta de Bury

Mi chiamo Roberta de Bury e sono stata lontana, veramente molto lontana da Dio per tantissimi anni.  Poi, un giorno, il Signore ha travolto la mia esistenza e da allora tutto è cambiato. Con questa nuova luce ho dovuto rileggere tutta la mia vita e questo mi ha posta anche di fronte ai miei fratelli con occhi nuovi.
A causa del mio lavoro d’accompagnatrice spiritale laureata in psicologia, mi confronto da tempo, quotidianamente, con la disperazione della gente e ho il privilegio d’esplorare da vicino il mistero complesso e meraviglioso dell’animo umano. Da quando il mio sguardo è cambiato, questo profondo contrasto tra la bellezza nascosta e la sofferenza espressa delle persone che incontro, mi ha fatto entrare profondamente in crisi.
Sento, infatti, che con il mio lavoro posso solamente aiutare le persone a adattarsi ad uno stato di cose che, essendo completamente disumano – pur essendo il risultato dell’umano lavoro – non è altro che la ragione della loro sofferenza. Sono consapevole dell’importanza di dare risposte ai “tu” sofferenti che incontriamo sulla nostra strada, ma i sistemi che utilizziamo oggi per rimuovere il dolore non fanno altro che coprirne le cause. Anche un lavoro di crescita nella conoscenza di sé e, quindi, d’aumento della consapevolezza dei propri meccanismi psichici – che dovrebbe produrre un’integrazione di ciò che crea squilibrio e crisi nella psiche umana – è un lavoro parziale quando, addirittura, non diviene inutile e pericoloso. Infatti, pur riuscendo con successo ad aiutare le persone a riprendere la loro strada e pur sentendomi soddisfatta quando le aiuto a liberarsi dai loro demoni fatti di fobie, ansia e depressione, la domanda, che mi pongo sempre più spesso è: se questi sono i sintomi di un cancro sociale, il mio sforzo non dovrebbe essere quello di contribuire a rimuoverlo, piuttosto che aiutare la gente a adattarvisi? Condivido l’importanza delle terapie che combattono il dolore  e so quanto queste siano, comunque, utili per combattere la malattia, ma so anche che queste non possono sostituire le cure realmente efficaci, che molto spesso sono molto dolorose.
E’ qui che nasce la mia crisi di donna di fede perché, lavorando su me stessa, mi sono resa conto che, affiancando alla psicoterapia il percorso degli esercizi ignaziani, si produce nella persona una strana pace fatta d’inquietudine profonda e di bisogno di cambiare la realtà che la circonda, iniziando dalla propria vita. Sono, quindi, arrivata alla conclusione che una reale crescita produce nell’uomo un desiderio di cambiare la propria vita radicalmente perché, oltre a fare aumentare in lui il sentimento di dolore – causato dalla percezione emotiva che la strada che il mondo sta seguendo è la vera causa della sofferenza individuale -, gli procura anche una tensione ad agire per cambiare tale realtà, iniziando dal proprio modo di vivere, facendogli “sentire” fortemente la necessità di radicarsi in Dio.
Inoltre, studiando e praticando da diversi anni gli esercizi di S. Ignazio, ho potuto constatare che, non solo il cammino di crescita della persona attraverso questo percorso la conduce a desiderare tale cambiamento, ma questo strumento permette agli individui di vivere ed attraversare le tappe tipiche dell’itinerario psicoterapeutico in tempi più brevi  e con minore fatica, a causa del sostegno e dell’azione della Grazia.
Per questo motivo, ho sentito l’esigenza di completare la mia formazione attraverso percorsi alternativi ai soliti corsi d’approfondimento che si limitavano all’aspetto psicologico.
Ho seguito, quindi, corsi concernenti l’area biblica, presso la Sezione S. Luigi della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia meridionale; ho partecipato a diversi itinerari di formazione alla preghiera contemplativa ed ho seguito un corso triennale per diventare guida spirituale, organizzato dai gesuiti e più precisamente da p. Michele Lavra, Superiore della Residenza del Gesù di Roma; ho, inoltre, collaborato con p. Paolo Gamberini alla realizzazione di un percorso di preghiera contemplativa e ho partecipato, in veste di sua assistente per i colloqui, a ritiri spirituali d’esercizi ignaziani. Praticando, poi, da diversi anni nella quotidianità, la preghiera degli esercizi di S. Ignazio, studiandone approfonditamente l’itinerario mettendolo in relazione a percorsi psicologici ed esaminandone i vari adattamenti realizzati per avvicinarsi il più possibile alla gente, oggi sento chiaramente che questa è la strada giusta per proseguire nella mia attività.
Il  mio lavoro mi ha portata, poi, a scoprire una realtà veramente angosciante. Infatti, i più disperati, quelli che  hanno perso completamente il senso della vita, sono quelli che non riconoscono più Dio o che lo hanno relegato in fondo ad un elenco di priorità psedo-vitali e di falsi bisogni. Questi sono  quelli di “fuori”, i “cattivi”, il gruppo di gente al quale noi cristiani ci gloriamo di non appartenere. Queste persone, che si sentono terribilmente giudicate da noi “buoni”, non vanno a raccontare il loro dolore ai sacerdoti, perché non credono più in Dio e, quindi, nella chiesa. E’ questa la realtà che mi ha colpita e ferisce quotidianamente il mio cuore e per questo motivo, ho sentito l’urgenza di provare ad affrontare la questione. Infatti, è proprio questa la categoria di persone che si rivolge a me chiedendomi pace. Io sto cercando d’aiutare questi miei fratelli sedendomi al loro fianco, ascoltando il loro grido di dolore, penetrando nell’inferno dei loro cuori, facendo loro sentire che una donna laica, fortemente radicata in Dio ma non inserita in nessun istituto riesce ad amarli per quello che sono. Ho visto che questo fa nascere in molti tante domande, fino a produrre in loro il desiderio d’iniziare a ri – conoscere Dio. Solo a questo punto posso iniziare a proporre un cammino che è a metà tra un percorso psicologico ed un percorso spirituale, avvalendomi anche di vari adattamenti degli esercizi ignaziani. Facendo la mia esperienza in tal senso ho, infatti, capito che, solo dopo un cammino di recupero di sé e del vero volto di Dio, le persone possono godere totalmente dei benefici delle settimane o dei mesi ignaziani.
Difatti, frequentando i ritiri spirituali ho dovuto tristemente appurare che lo straordinario strumento degli esercizi è veramente poco conosciuto e, molto spesso, anche chi lo pratica non ne ha compreso appieno le straordinarie potenzialità. Inoltre, ho potuto constatare con stupore e tristezza che le persone che intervengono ai ritiri spirituali spesso non sanno quasi pregare, non sono capaci di stare in silenzio, hanno numerosi problemi psichici e idee confuse sulla fede e su Dio. Per questo motivo ho iniziato ad elaborare  forme d’adattamento degli esercizi, che aiutino le persone a pregare, che insegnino loro a fare silenzio per imparare l’ascolto. Sono questi percorsi da vivere nel quotidiano, basati soprattutto sul Principio e Fondamento, studiati per aiutare le persone a mettere meglio a fuoco il volto di Dio e la loro relazione con Lui ed in questo lavoro d’elaborazione ho sempre avuto il sostegno e l’appoggio dei Padri Gesuiti, ai quali ho sempre sottoposto le mie idee per un confronto.
Da tutte queste esperienze è nata in me l’esigenza di trasformare piano, piano la mia attività per dedicarmi sempre di più allo studio ed alla divulgazione degli esercizi ignaziani.
Gli esercizi di S. Ignazio sono stati per me uno strumento fondamentale nel farmi decidere a cambiare radicalmente la mia vita; sono stati il mezzo cha ha usato il Signore per rendermi a me stessa e per ridonarmi la gioia, spingendomi a trasformare, giorno dopo giorno il mio cammino per pormi alla Sua sequela. Hanno liberato il mio cuore dall’angoscia e dalla disperazione e mi hanno fatto trovare altre ragioni di vita, una delle quali è offrire agli altri la stessa opportunità che è stata offerta a me. Negli esercizi il Signore ha parlato con forza al mio cuore e mi ha guarita. Se questo è stato possibile per me – che venivo veramente da molto lontano! – allora è possibile per tutti.

 Altri articoli di Roberta de Bury

1. LA CORPOREITÀ DELLO SPIRITO: UN PERCORSO PER CREDENTI E NON CREDENTI.

2. IL CAMMINO VERSO IL SE’: UN VIAGGIO TRA CORPO PSICHE E SPIRITO

3. “LA MIA AFRICA”:  VIAGGIO DI UNA PSICOLOGA IN BENIN

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: