Obiettivo Persona alla libreria Ubik mercoledì 13 Maggio ore 18.00
Via Benedetto Croce, 28
80134 Napoli Tel.: 081.4203308
napoli@ubiklibri.it
I dimenticati:
Psicologia e filosofia s’interrogano sull’animalismo
L’incontro è imperniato intorno all’analisi ed all’esplicitazione delle dinamiche psicologiche e filosofiche, quasi sempre misconosciute e taciute, che sottendono il nostro relazionarci con gli abitanti non-umani del pianeta.
L’esposizione si articola in due parti:
- Dimensione psicologica: prende in rassegna le dinamiche ed i meccanismi psichici che determinano il nostro rapporto con gli animali ed esamina come questi vadano considerati all’origine delle nostre modalità relazionali (quasi sempre errate) con il mondo del non-umano.
- Dimensione filosofica: si sofferma su un rapido excursus di alcuni momenti cardine della storia della nostra tradizione filosofica, al fine di rendere evidente come il nostro modo di percepirci e di relazionarci con le altre specie viventi non sia automaticamente e naturalmente definito, ma si presenti in realtà come storicamente condizionato e determinato da un forte impianto ideologico, funzionale allo sfruttamento ed alla manipolazione degli animali non-umani.
Le tematiche sviluppate sono supportate dalla visione di filmati, proiezione di slide e lettura di brani. Al termine dell’incontro è prevista una discussione con il pubblico.
Relatori:
Chiara Catapano, psicologa psicoterapeuta
Michele Scotto di Santolo, consulente filosofico
Lo sfruttamento e la sofferenza degli animali costituiscono elementi basilari su cui si regge la società degli umani. Alimentazione, abbigliamento, ricerca scientifica, cosmesi, ma anche sport, svaghi, feste popolari, sono tutte attività rese possibili e sostenute dalla percezione che l’uomo ha di se stesso quale essere superiore e dal convincimento che la sua posizione di dominio su ogni altra forma di vita sia assolutamente necessaria ed imprescindibile per la sopravvivenza della propria specie
Nel corso della storia dell’umanità anche altri individui sono stati oggetto di sfruttamento e relegati ad una condizione d’inferiorità e di discriminazione: schiavi, negri, indios, aborigeni sono stati utilizzati come forza lavoro negando loro qualsiasi diritto e giustificando le sofferenze loro inflitte con argomentazioni basate sulla presunta superiorità dell’uomo bianco e sul considerare inevitabile l’ingiustizia di turno affinché ci potesse essere prosperità e progresso.
Tuttavia il progredire etico che caratterizza la naturale evoluzione dell’uomo, che lentamente, ma inesorabilmente è portato ad ampliare i confini della sua sensibilità ed attenzione morali è stato da sempre provocato da un esiguo numero di persone che per prime sono riuscite a percepire la profonda ingiustizia che si cela dietro queste realtà. Il disagio fondamentale di tutti i propugnatori di idee progressiste è sempre stato quello di rilevare con stupore il fatto che la quasi totalità delle persone chiudesse gli occhi su ingiustizie e sofferenze e fosse indifferente alle loro argomentazioni, considerando tali realtà ineluttabili e derivanti da una gerarchia degli esseri ritenuta naturale ed immutabile. E’ doveroso soffermarsi a riflettere che un cambiamento di prassi e comportamenti è impossibile senza un preliminare mutamento delle idee e delle convinzioni su cui questi si reggono. L’analisi dei presupposti spesso inconsapevoli su cui pretende di legittimarsi lo sfruttamento del mondo animale sarà il tema dell’’incontro che si terrà il 13 maggio alla libreria Ubik.
Chiara Catapano, psicologa psicoterapeuta e Michele Scotto di Santolo consulente filosofico, entrambi del Centro Obiettivo Persona, illustreranno da un punto di vista psicologico e filosofico le modalità che sottendono il nostro modo complesso e contraddittorio di relazionarci con gli animali.
In particolare Chiara Catapano spiegherà con un articolato excursus gli aspetti psicopatologici caratterizzanti i vari modi di relazionarci con gli animali: dalla violenza sadica fine a se stessa, all’atteggiamento dissociato di chi tutela gli animali d’affezione e riduce a cose tutti gli altri, alla inibizione dell’empatia prodotta dal considerare fonte di svago lo spettacolo della sofferenza degli animali realizzato dalla caccia, pesca, zoo, circhi e sagre.
Michele Scotto di Santolo chiarirà come le pratiche che hanno avuto per oggetto gli animali siano state rese possibili da una concezione ideologica che si è sostituita ad una onesta ed obbiettiva riflessione sulla realtà animale.
5 febbraio 2009 ore 17.00
Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
Palazzo Serra di Cassano
Via Monte di Dio, 15
80132 Napoli
“L’idea di persona alle soglie del
terzo millennio”
Ipotesi di rivisitazione
Intervengono:
Massimo Filippi e Valerio Pocar
21 maggio ore 19: incontro letterario