La cultura occidentale si è per secoli basata per secoli su di una concezione dell’essere umano in cui corpo e mente costituiscono due entità separate. Tale prospettiva ha privato la persona del suo senso di unità psicomotoria e su questo dualismo si è sviluppata la nostra storia, ed il nostro modo di educare.
Solo negli ultimi decenni, grazie al pensiero di medici e psicologi ed all’apertura verso il mondo orientale, stiamo assistendo ad un positivo recupero del corpo e al riconoscimento dell’importanza dello sviluppo psicomotorio nella crescita e nell’apprendimento.
Il linguaggio corporeo assume particolare importanza nel momento in cui ci aiuta a contattare noi stessi in profondità, a percepire le nostre emozioni , a “leggere” quelle dell’altro e a relazionarci in modo più spontaneo e creativo. E’ in questo senso che le tecniche di movimento e di comunicazione non verbale possono essere utilizzate nel lavoro di gruppo. Il linguaggio corporeo, che precede quello verbale più formale, razionale e strutturato, ha la caratteristica di mettere in contatto la persona con aspetti di sé più profondi e favorire l’accesso ad emozioni remote.