La fantasia guidata è un’immagine, una situazione o una storia visualizzata dalla persona spontaneamente o su sollecitazione del terapeuta come stimolo alla sua autoesplorazione, dopo un rilassamento che ne allenti le tensioni, le resistenze, le difese.
E’ infatti provato che , ponendo la persona in uno stato di rilassamento muscolare, che la metta in una condizione intermedia tra la veglia e il sonno, la funzione inibitoria esercitata dalla corteccia cerebrale, sull’attività subcorticale diminuisce permettendo l’affioramento di livelli di coscienza più profondi
Robert Desoille, nel suo libro “Teoria e pratica del sogno da svegli guidato” (1961) afferma che essa è “uno stato intermedio e sfumato tra lo stato di veglia e lo stato di sonno, tra il fisiologico e lo psichico, è, in essenza, il riflesso di quella riserva inesauribile in cui il soggetto ha accomunato, fin dalla nascita, le sue angosce, i suoi timori, i suoi desideri le sue speranze che permangono in ogni caso, di fronte al mondo esteriore, i fattori determinanti del suo comportamento.”
La fantasia guidata può essere effettivamente definita come “una finestra sull’inconscio “ l’espressione che Freud usò per definire il sogno, le libere associazioni, e gli atti mancati. Come questi, essa è in grado di portare alla luce dinamiche profonde del nostro Sé.