Un saluto collettivo…circolare ci siamo ritrovati dopo un anno e guardarci negli occhi non è stato indifferente…
dove sono le chiavi delle nostre porte? chi le aprirà per primo?
rilassarsi nella buona musica mi è facile ma incontrare me stessa nella mia casa attuale un po’ meno..l
Licia apre la porta a se stessa e la invita dentro la propria casa..
le mostra stanze certe evita stanze incerte..come se proprio non si potesse accedere allo strano circuito di un letto,di un mobile di un quadro..
vedo me stessa di spalle sono esile ma molto carina…
non mostro mai il volto alla licia nuova che sicura di se entra a fatica nelle stanze…..
un certo sentimento di tristezza mi pervade ma vedo le finestre aperte…
il respiro è con me ma si è sostituito alla musica…
P. si mette in gioco e parla del suo silenzio… lo ama e lo odia…
non sa come si parla di se e quando parla con gli altri si riempiono le parole che ascolta… tosse e raucedine gli spezzano la voce…
i suoi occhi sono tra noi che lo ascoltiamo attentamente…
tutti facciamo una domanda al suo silenzio ma le risposte sono ermeticamente chiuse…Il corpo funziona, il sorriso funziona e ognuno mette una parola per se…
dobbiamo imparare a non proiettare noi stessi sull’altro ma essere in grado di chiedere a chi è davanti…
in ognuno di noi il silenzio ha evocato qualcosa….
per me la seduzione per altri il rammarico, la contemplazione, la difesa, la paura, il bisogno di trattenere…
16/10/2006 Licia Vetere
Un concerto di fisarmoniche nella stanza rossa
ha riempito le orecchie di vecchi burattini appesi al filo…
al centro della testa si è aperto un buco
dove aria e suono hanno fatto delle voci un canto.
Le vocali hanno incontrato qualche mugolio
e nell’atmosfera buia attraversata dai raggi di luce
un coro ha intonato una lunga storia.
Sguardi e corpi lasciati andare in una danza silenziosa.
Dentro la musica le immagini di un tempo e di un faticoso divenire…..
Un grande caos tra parole e suoni le storie di ognuno e la storia di noi…
saper ascoltare il buio che facilita la strada della comprensione…
vicoli ciechi in un grande labirinto.. cosa contiene la voce che cambia?
Un grido di gioia e cento di dolore,un canto e uno stupore che esclama a braccia aperte la mia contraddizione.
30/10/2006 Licia Vetere