… una principessa che viveva sola tra due terre: la Terra nera e la Terra bianca.
Proprio lì al confine tra le due terre c’era la casa della principessa: una torre altissima fatta tutta di cemento e ferro e lei viveva all’ultimo e unico piano della torre. La principessa si affacciava ogni giorno alla finestra guardando con il suo cannocchiale le due terre , guardandole in tutti i punti – ed era una cosa molto faticosa, molto impegnativa che non ti faceva stare neanche un momento ferma.
La principessa era stata rinchiusa sulla torre del re della Terra nera, mentre la regina della Terra bianca piangeva e con le lacrime inondava la sua terra a tal punto che affogavano tutti i suoi abitanti tranne la regina che si aggrappava ad un salvagente attaccato con un nodo ad una corda al letto sulla torre della principessa che ogni giorno stringeva sempre più forte, più forte tanto forte che sembrava gli si staccassero le mani.
La principessa era contenta, si affacciava alla finestra, vedeva tutti i ragazzi in età da marito della Terra nera (perché gli altri erano tutti morti) che l’ammiravano in tutta la sua bellezza dal basso, ma lei non voleva nessuno.
Finchè un giorno il più bello e nero di tutti i giovani della Terra nera salì sulla torre arrampicandosi sulla corda del salvagente, prese la principessa, la costrinse a costruirsi una torre più bella, più calda e più accogliente in un pezzettino di terra non di confine, ma “La nostra Terra”, disse lui, e ci rimise sopra la principessa.
Lei si rese conto che quando era contenta la torre si abbassava e il mondo era più vicino, alcune volte poteva addirittura baciare il giovane ed amarlo con tutta se stessa. Quando invece era triste, arrabbiata o impaurita la torre cresceva, anche come le torri gemelle e la principessa poteva comunicare con il suo giovane soltanto lanciandogli i suoi oggetti che spesso gli andavano in testa o sugli arti e allora si odiavano entrambi di più.
F.C.